L'archivio del mondo. Maria Pia Donato racconta quando Napoleone confiscò la storia

Siena il 22/05/2019 - Redazione
Appuntamento per mercoledì 29 maggio, ore 17, all'Archivio di Stato di Siena, con la presentazione del volume "L’Archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia" di Maria Pia Donato (Laterza 2019). Intervengono Tomaso Montanari, Università per stranieri di Siena, e Federico Valacchi, Università di Macerata. Coordina: Stefano Moscadelli, Università di Siena.

Il libro - «L’idea era cancellare il passato, però conservandolo. Parigi, capitale dell’Impero, faro dei tempi, sarà anche la sede di un immenso, unico, ineguagliabile, Archivio del mondo. L’impulso veniva direttamente da lui, da Napoleone. L’aveva intuito visitando il vecchio Palazzo degli Archivi, nel Marais. In quei faldoni polverosi c’era una scienza del potere, un’arte segreta.» Il libro di Maria Pia Donato "L’Archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia", occasione della tavola rotonda coordinata da Stefano Moscadelli (UNISI), racconta della titanica impresa di confisca degli archivi, che coinvolse anche Siena, avviata da Napoleone nel 1809 in tutta Europa con l’intento di creare un archivio della memoria a Parigi trasferendovi gli archivi dei governi dei paesi annessi all’Impero. Tomaso Montanari (UNISTRASI) e Federico Valacchi (UNIMC) discutono dell’impresa, alla quale furono destinati decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, semplici operai, volta a creare un archivio delle testimonianze scritte della civiltà occidentale e, in sostanza, a controllare l’informazione e governare la memoria, questione attualissima e di grande complessità nel mondo della memoria digitale contemporanea. L’iniziativa è organizzata dall’Università di Macerata con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Siena, del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena.
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