L'ultima rosa di aprile. La storia della musa che ispirò la Venere del Botticelli raccontata da Simona Bertocchi

Viareggio il 09/07/2018 - Redazione
Un’icona che tutti conoscono, ma pochi la sanno chiamare per nome. È Simonetta Cattaneo, la musa che ha ispirato la venere del Botticelli, riportata in vita grazie a Simona Bertocchi e al suo romanzo storico “L’Ultima Rosa di Aprile”, edito da Giovane Holden Edizioni e giunto alla sesta ristampa, che sarà presentato mercoledì 11 luglio (ore 18) a Villa Argentina, a Viareggio. La relatrice della serata sarà Patrizia Fiaschi, accompagnata dalle letture a cura di Susanna Poli e dalle coreografie rinascimentali di Sara Tognini, che impersonerà il personaggio di Simonetta Cattaneo in abiti d'epoca.
 
L’icona - Simonetta Cattaneo, Musa di Botticelli che la immortalò nella sua Venere, fu il simbolo della bellezza rinascimentale. Se però tutti conoscono, grazie al genio del pittore fiorentino, le sue sembianze, poche sono le fonti storiche a cui attingere per tratteggiarne il profilo. Andò in sposa a sedici anni al nobile Marco Vespucci, che ben presto perse interesse verso di lei, segnò un'epoca e una corte, quella della prima signoria d'Italia: Firenze. La sua grazia, la sua volontà a ribellarsi a un matrimonio infelice, la sua natura anticonformista le conquistarono l'ammirazione di Lorenzo il Magnifico che la definì la sans par e l'amore di Giuliano de' Medici ma le attirarono anche l'antipatia delle dame fiorentine sì come la sua personalità inquieta incantò poeti e artisti. Fu al centro di intrighi, scandali, alleanze strategiche; oggetto e soggetto di passioni divoranti e di espressioni d'amore cortese. Morì giovanissima a soli ventitré anni forse per tisi o forse vittima di avvelenamento. Ed entrò nel mito, lei che in vita non aveva mai cercato la fama. Simona Bertocchi, in perfetto equilibrio tra Storia e narrazione, ne traccia una sorta di biografia lirica in cui misteri e colpi di scena si susseguono al ritmo di una danza rinascimentale in cui si muovono le tre anime del racconto: la splendida Simonetta, il giovane e colto Giuliano, il genio artistico di Botticelli.

L’autrice - Simona Bertocchi è nata a Torino ma è toscana di adozione e vive a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Per necessità lavora nel settore del turismo, ma l'altro mestiere, quasi in parallelo è scrivere. Al momento ha 7 libri editi, alcuni dei quali giunti alla seconda edizione. I suoi libri sono stati presentati ai principali eventi letterati tra cui il salone del libro di Torino, l'isola del cinema di Roma, il festival della letteratura femminile di Narni e al palazzo del consiglio Regione Toscana.
 
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