Legge sulla lettura, Barni: "Un sostegno forte alle nostre politiche che vanno da tempo in questa direzione"

Firenze il 13/02/2020 - Redazione
“Esordirei con un 'finalmente' . Diamo il benvenuto a una legge attesa da tempo, che non possiamo che applaudire e che dà un segnale incoraggiante per la crescita culturale di questo Paese”. Così la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni saluta la legge per la promozione e il sostegno alla lettura, approvata all’unanimità anche dal Senato,  “una legge che peraltro va nella direzione delle politiche adottate da tempo dalla nostra Regione – sottolinea Barni – come il Patto toscano per la lettura o il nuovo progetto Leggere:Forte! per la promozione dell’ascolto della lettura ad alta voce dal nido fino alle scuole superiori, varato a settembre. Iniziative che con l’assessora all’istruzione Cristina Grieco abbiamo voluto e pensato e che sosteniamo con forza, certe che il legame tra cultura e istruzione sia inscindibile e fecondo. In effetti molti sono gli aspetti contemplati dalla nuova legge che la Toscana ha già promosso in questi anni: si promuovono dai Patti locali per la lettura che prevedono interventi finalizzati ad aumentare il numero di lettori abituali, allo sviluppo delle biblioteche scolastiche, dall’incentivo alla frequentazione delle librerie, alla previsione di interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale, così da prevenire o di contrastare fenomeni di esclusione sociale. Una legge che vuole diffondere l’abitudine alla lettura come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico di un Paese, è una buona legge.  Anche la nostra politica di promozione alla lettura ha questo fine: lasciare un seme perché la pratica di leggere diventi un'abitudine sociale quotidiana, fondamentale per l'esercizio di un cittadinanza attiva e responsabile. Non si fa da soli, lo sforzo e l'impegno sono coordinati e sono di tutte le istituzioni e i soggetti pubblici e privati, rappresentativi di associazioni, reti e sistemi della filiera del libro e della lettura. E se adesso c’è una legge nazionale che condivide gli stessi obiettivi, il percorso ci auguriamo sia più facile”.

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