Piccola Biblioteca Umanistica. La presentazione dei primi due volumi basata su Aldo Manuzio e Martin Lutero

Firenze il 14/05/2019 - Redazione
Mercoledì 15 maggio, ore 16, La Fondazione Biblioteca di via Senato, insieme alla Biblioteca Marucelliana e alla casa editrice Leo S. Olschki, ospiterà la presentazione dei primi due volumi della “Piccola Biblioteca Umanistica”, collana di studi della Biblioteca di via Senato, stampata presso l’editore Leo S. Olschki, che si terrà mercoledì 15 maggio, alle ore 16, a Firenze, presso la Biblioteca Marucelliana (via Cavour, 43). Introdotti da Luca Bellingeri (direttore delle biblioteche Marucelliana e Nazionale), saranno Marco Vannini (studioso di mistica e teologia), Piero Scapecchi (incunabolista e storico del libro) e Gianluca Montinaro (direttore della Biblioteca di via Senato e della collana “Piccola Biblioteca Umanistica”), a discutere e confrontarsi sui due personaggi protagonisti di questi due volumi: Aldo Manuzio, il padre dell’editoria, e Martin Lutero, il frate ‘ribelle’ fautore della riforma protestante.
 
Il progetto - Indagare le idee del passato, gettando luce sul pensiero del presente. Questo il proposito della “Piccola Biblioteca Umanistica”, collana della Biblioteca di via Senato, istituzione milanese attiva – da oltre vent’anni – nel panorama culturale nazionale. Da sempre attenta all’universo del libro antico, tanto come prezioso ‘oggetto estetico’ quanto come denso ‘contenitore di concetti’, la Biblioteca di via Senato intende, attraverso i volumi di questa collana (che, di volta in volta, saranno raccolte di saggi o monografie), affrontare e narrare, senza pregiudizi, la battaglia delle idee che ha suscitato e nei secoli accompagnato il farsi della civiltà europea occidentale, in un continuo, serrato confronto – senza innocenti – fra tensione utopica e sinistro dispotismo, fra assoluta libertà e torva violenza. Ma c’è di più. Questa collana, che vuole essere agile nel formato, scientifica nelle esposizioni, chiara nel linguaggio, elegante nelle proporzioni (tentando, quindi, di riprendere in toto gli insegnamenti del primo editore umanista, il celebre Aldo Manuzio), ha un’ambizione ulteriore: stabilire una continuità ideale tra le humanae litterae quattrocentesche e il variegato mondo delle odierne scienze umane.
 
 
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