Quando il piacere della scrittura si unisce a quello della tavola. Intervista a Stefania Pianigiani, blogger enogastrogiardiniera

Siena il 16/05/2019 - di Serena Bedini
Il cameriere ha appena portato due pad thai fumanti e piacevolmente profumati: i colori delle verdure sui piatti scuri risaltano in modo netto lasciando supporre che – se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte – il sapore non dovrebbe deludere affatto. Mi trovo a pranzo con Stefania Pianigiani, blogger enogastrogiardiniera – come ama definirsi – giornalista per Agrodolce, social meda strategist dei Vignaioli di Radda in Chianti. È simpatica, lei, con il suo ottimismo, i suoi modi diretti, gli occhi brillanti ed entusiasti con cui guarda la vita. Mentre mangiamo, le rivolgo qualche domanda, perché un tipo così, che è riuscito a coniugare il piacere della scrittura con quello della tavola e con quello del giardinaggio, direi che non si incontra tutti i giorni.
 
Stefania, la scrittura è molto importante per te?
“Sì, la scrittura è sempre stata parte integrante della mia vita. Ho cominciato da ragazzina, quando avevo instaurato una corrispondenza con mia cugina, ho continuato anni dopo, nel ’90, quando misi un annuncio su Tutto Musica & Spettacolo per trovare degli amici di penna e tra le centinaia e centinaia di persone che risposero al mio annuncio, alcune di loro sono oggi ancora presenti nella mia vita, diventati amici carissimi, di vecchia data. Non posso pensare alla mia vita senza la scrittura…”.
 
Non a caso hai scritto anche due libri: una divertentissima raccolta di racconti con ricette da provare e un ebook molto originale. Me ne vuoi parlare?
“Certo! La raccolta di racconti, Appetiti Estremi (ARA Edizioni), è mia e di Sabrina Somigli ed è nata un po’ per caso. Collaboravo con Toscana & Chianti News e la mia direttrice, Nadia Fondelli, mi fece scrivere un articolo sul Museo Archeologico di Castellina in Chianti. Allora mi contattò Massimo Pianigiani, della cooperativa ARA, e mi chiese se fossi interessata all’idea di scrivere qualcosa sul territorio toscano, le sue tradizioni e il cibo. Allora mi rivolsi alla mia amica Sabrina Somigli e insieme pensammo di scrivere questi racconti. L’altro invece è Enogastrogiardinaggio. Legami tra piante, giardino, cucina e vino (Portale del verde, Enciclopedia online del giardinaggio) ed è un ebook: lì ho riversato le mie passioni, le stesse di cui parlo nel mio blog”.
 
Già! Il blog! La finestra di Stefania ha molto successo, hai tanti follower su Instagram e tanti amici su Facebook… Come hai deciso di aprirlo?
“Indubbiamente, anche in questo caso l’amore per la scrittura è centrale, ma bisogna dire che il blog è cominciato per curiosità e per passione verso il giardinaggio e la buona tavola, ed ha appena compiuto dieci anni di vita!”.
 
Racconta…
“Mio cugino, Andrea Pagliantini, ha il blog Il Chianti, Vertine e la Berardenga e anni fa mi chiese se volessi partecipare scrivendo qualcosa di mio, su una sorta di rubrica che si chiamava La finestra di Stefania. Inizialmente ero un po’ titubante, ma poi cominciai a divertirmi e il numero di post crebbe in modo considerevole, al punto che decisi di metterne in piedi uno da sola. Mio cugino mi aiutò insegnandomi e dandomi consigli e da quel momento nacque il blog La finestra di Stefania che in effetti negli anni mi ha portato tante soddisfazioni e tante cose belle…”.
 
Ad esempio?
“Per esempio, anni fa, parlarono di me a uno speciale domenicale del Tg3 perché in redazione avevano letto sul blog la ricetta della frittata al buristo che li aveva incuriositi. E poi l’anno scorso mi ha contattato la redazione de I soliti ignoti, il programma di Rai 1 perché partecipassi come identità da indovinare. Dalla redazione mi dissero che erano arrivati a me leggendo un post del mio blog in cui spiegavo come rassodarsi i muscoli con il giardinaggio! Raccogliere le foglie aiuta!”.
 
Fantastico! Ma nel tuo blog, non ti occupi solo di giardinaggio, ma anche di recensire ristoranti…
“Sì, quella di recensire i locali che mi piacciono è un’idea che si è fatta strada in me poco a poco e che mi diverte molto, ma del resto è un’attività normale per chi, come me, si occupa di critica enogastronomica. Grazie al blog sono diventata anche giornalista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana, e dopo varie esperienze su testate locali, ho iniziato a collaborare con Agrodolce e con il Gruppo VéGé”.
 
Quali sono i consigli che sentiresti di darti a una persona che volesse diventare blogger?
“Prima di tutto direi che chi vuole fare il blogger deve scrivere liberamente, senza costrizioni di sorta o obblighi: la scrittura è un’espressione spontanea e è divertente solo se è supportata dal piacere e dalla motivazione. Poi è necessario avere un archivio fotografico nutrito e costantemente accresciuto con nuove immagini: agli utenti piacciono le foto ed è bello decorare i propri post con un apparato iconografico adeguato. Inoltre è assolutamente necessario scegliere titoli e tag giusti, magari cercando di immaginare quali siano le ricerche che gli utenti del web potrebbero generare, quindi evitando di usare termini tecnici nei titoli, ma prediligendo termini accattivanti e semplici, per poi passare a eventuali tecnicismi all’interno dei post”.
 
Qual è il social network che preferisci?
“A me piace molto Instagram: ci sono storie da raccontare, ci sono tante foto bellissime da inserire e da vedere e, soprattutto, non c’è spazio per le polemiche che invece, sempre più, affollano Facebook. A me piace vivere tranquillamente, non voglio discutere, ma parlare di ciò che mi piace: scrivere, coltivare piante, mangiare bene e in modo sano… che c’è di meglio?”.
 
Difficile darle torto! Il pad thai è finito e i menu sono appena tornati per ordinare il dolce, così Stefania ed io ci concentriamo nella lettura; dopo le ordinazioni, torno a guardarla: il volto colorito di chi sta molto all’aria aperta, il sorriso pronto di chi ama quello che fa... Sì, non c’è dubbio: Stefania ha trovato la finestra per guardare il mondo dal punto di vista giusto!
 
www.lafinestradistefania.it
https://www.facebook.com/Lafinestradistefaniait/
 
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Serena Bedini

Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna. Dal 2003 si occupa di formazione e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura e arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura... Vai alla scheda autore >

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