L’arte di ascoltare e di curarsi con i libri alla Piccola Farmacia Letteraria

Serena Bedini

15/01/2019

Quando arrivo in Via di Ripoli 7r sono trafelata: con Pitti a Firenze il traffico non manca e così i minuti sono passati rapidi e l’ora dell’appuntamento con Elena Molini, libraia di Piccola Farmacia Letteraria, è ormai un ricordo. Mi precipito di corsa davanti al 7 rosso e spingo la porta a vetri: mi ritrovo in un ambiente accogliente, di un blu indefinito e quasi onirico, con scaffalature in legno che emanano un profumo inebriante. I libri sono disposti in bell’ordine e da ciascuno pende un “bugiardino” in cui si trova scritto in caratteri sottili qual è il tipo di “afflizione dell’anima” che quella lettura può curare. C’è un rimedio per tutti i “mali”: ansia, paura, depressione, fallimento, abbandono, solitudine, tristezza, stress, disillusione, ecc. Sarà il blu con cui sono dipinte le pareti, saranno i bugiardini che ostentano con sicurezza la propria cura contro il dolore del vivere, sarà il profumo del legno, ma io, appena entrata in questa Piccola Farmacia Letteraria, mi sento già meglio: un po’ come quando si ha il raffreddore e, presa la Vitamina C, si ha la sensazione che stia già passando perché il sistema immunitario reagirà più efficacemente. Vedo Elena intenta a parlare con un cliente e mi siedo sulle comode poltroncine della libreria, mentre la sorella di Elena, Ester, psicologa, che è passata a far visita in libreria, mi viene incontro e fa gli onori di casa. Poco dopo ci raggiunge anche Elena: sicura di se stessa, dalla personalità spiccata, con gli occhi chiarissimi come l’acqua del mare e il sorriso franco e aperto. Iniziamo a parlare e la prima domanda che le rivolgo non può che essere questa:
 
Elena, mentre aspettavo, ti ho sentito dire che non avresti mai pensato di lavorare così tanto: ma allora il settore delle librerie e della lettura non è veramente in crisi come dicono tutti! Allora, gli Italiani hanno ancora voglia di leggere!
Eccome se ne hanno! A Natale non avevo fiato e anche adesso ho talmente tanto lavoro, richieste online e in libreria che ho già deciso di prendere una persona per aiutarmi come social media strategist! Non ho tempo per tutto e i clienti che entrano hanno diritto ad essere ricevuti con ogni attenzione…
 
E a giudicare dal numero di quotidiani nazionali, giornali locali, radio e televisioni nazionali che verranno a intervistarti e già ti hanno recensito e intervistato, non va male nemmeno la promozione!
Decisamente no! A dirti la verità, non mi aspettavo un successo simile. Non è solo la stampa locale e nazionale, le radio e le televisioni che mi contattano, ma è anche la quantità di persone che viene in libreria e non solo da Firenze, ma da tutta Italia! Da Como, Ravenna, Venezia… Vengono per acquistare dei libri da me! Sono felicissima, grata e molto sorpresa da questo successo!
 
Com’è cominciato tutto?
Tutto è cominciato i primi giorni di dicembre: appena ottenuti i permessi, ho aperto la libreria: quando ho fatto l’inaugurazione, avevo appena finito di verniciare gli scaffali in legno che hanno realizzato per me mio suocero e il mio fidanzato. In quell’occasione chiesi a una mia amica, giornalista di Lungarno, se potesse far uscire la notizia della mia apertura e da lì è iniziato tutto, poi il passaparola ha fatto il resto…Il fatto è che, avendo lavorato tanto nel settore librario, ero alla ricerca di un’idea che facesse la differenza rispetto alle tante e valide librerie indipendenti che già ci sono, ma in ogni caso io pensavo di dar vita a una libreria di rione… chi l’avrebbe mai detto?
 
Qual è il segreto per avere un simile riscontro di pubblico e un simile apprezzamento dalla stampa in un’epoca che tutti definiscono difficile per il settore librario?
Io credo che il segreto sia l’ascolto. La mia idea di “farmacia letteraria” nasce dalla mia esperienza di libraia. Ho lavorato a lungo come commessa in una libreria Giunti e ho imparato tanto, sia nel lavoro di libraia, sia nel rapporto con i clienti. Così, molti dei bugiardini che scrivo sono esattamente le richieste che in passato mi venivano fatte. Ad esempio, entrava un cliente e mi chiedeva un libro con cui rilassarsi perché stava vivendo un periodo molto intenso al lavoro, oppure entrava una cliente e mi chiedeva un libro per un’amica lasciata dal marito e io cercavo storie che potessero “alleviare” quel tipo di mali.
 
Quindi dietro c’è anche una libraia che è una grande lettrice…
Indubbiamente leggo tantissimo, sì… amo la lettura, ma soprattutto sono convinta che alla base del lavoro del libraio ci sia l’ascolto dell’altro, la comprensione, il rispetto per i gusti di tutti, senza giudicare sulla base delle scelte che un cliente opera, perché ciascuno di noi passa periodi in cui sente la necessità di leggere libri più leggeri e periodi in cui preferisce le opere di Elsa Morante o Alberto Moravia… che problema c’è? E del resto tutti gli scrittori che riescono a pubblicare libri di successo hanno qualcosa da dire e, se si guarda bene all’interno dei loro libri, c’è sempre qualcosa che giustifica completamente l’apprezzamento del pubblico…
 
E quindi, come funziona l’esperienza di acquisto nella Piccola Farmacia Letteraria? Io entro, ti dico il mio “male” o il mio “problema” e tu trovi la “cura” sotto forma di libro?
Sì, puoi fare così oppure puoi entrare e da sola trovare lo scaffale dedicato al problema che hai, nel pieno rispetto della tua privacy, perché a non tutti va di confessare i propri affanni: ad esempio io sono un tipo molto riservato e preferisco non dare libero sfogo con chiunque a ciò che provo o ai problemi che mi affliggono in certi momenti della mia vita.
 
E il bugiardino?
Ogni libro ha il suo bugiardino, ma se poi qualcuno mi chiede un bugiardino personalizzato, io lo faccio con dedica… Del resto ognuno ha i suoi sintomi da curare e non sempre sono simili a quelli altrui: ognuno sente, ama e soffre in modo personale e profondo e quindi ogni cura funziona in modo diverso!
 
E con Amazon come la mettiamo? Quello è il colosso che spaventa tutti i librai!
Non me! Io ho pensato che se non posso combatterlo, mi conviene ispirarmi alla sua policy! Alla Piccola Farmacia Letteraria si può fare una wishlist quando si avvicina il giorno del proprio compleanno, magari lasciandomi qualche informazione su di sé perché io possa scrivere i bugiardini giusti e personalizzarli a dovere… poi ci penseranno amici e parenti a soddisfare i desideri del festeggiato e magari anche a fare a gara a chi si aggiudica il libro con il bugiardino più originale!
 
Elena, quali sono i libri che consiglieresti a chiunque, indipendentemente dai mali che curano?
Sicuramente Stoner di John Edward Williams (Fazi, 2012) che qui consiglio per curare il “fallimento” e sentirsi meno soli in momenti difficili, poi un libro che amo è Una vita come tante di Hanya Yanaghara (Sellerio, 2016) che di solito consiglio a persone che attraversano momenti complessi nei legami d’amicizia e poi i libri di Kent Haruf (edito da NN) che ha uno stile raffinatissimo e che io dedico alle persone che hanno sofferto l’abbandono.
 
La saluto ed esco, ci sono già molti clienti che la reclamano. A lei non ho chiesto, come mio solito, quale sia il suo sogno di libraia perché penso che l’abbia già realizzato!
 
PICCOLA FARMACIA LETTERARIA
Via di Ripoli, 7r
50126 Firenze
Tel. 3492590414
info@piccolafarmacialetteraria.it
https://www.facebook.com/piccolafarmacialetteraria/
 
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Serena Bedini

Serena Bedini
Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna (2005). Dal 2003 si occupa di formazione per adulti e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano L2 presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura ed arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura contemporanea (Firenze, Nardini Editore). Suoi interventi appaiono o sono apparsi rispettivamente su Qui-Libri – La rivista di chi legge (Milano, La Vita Felice Editrice, distribuito presso le librerie Feltrinelli), Espoarte (Savona), Rassegna della Letteratura Italiana (Le Lettere, Firenze), La casa dei doganieri (Firenze), Fronesis (Firenze) e il Bollettino ITALS dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha vinto il XXX e il XXXI e XXXIII Premio Letterario Nazionale "Il Portone" (Pisa) nella sezione racconto. Ha pubblicato i seguenti libri:...
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