Libreria Universitaria Leggere, come rilevare un’attività ed essere felici

Serena Bedini

24/03/2020

Il treno scorre rapido sulla ferrovia, mentre cammino dalla stazione di Arezzo verso la Libreria Universitaria Leggere che si trova sul viale Cittadini al civico 19. Poco oltre intravedo i giardini dei Tetti Rossi, l’ex-ospedale psichiatrico dove adesso si trova la sede dell’Università. Così nel luogo in cui, un tempo non troppo lontano, il destino di molti era deciso arbitrariamente e in modo inderogabile, oggi si incontrano giovani che lì vanno a decidere liberamente del proprio destino. Li incrocio sul marciapiede, mentre escono dalla libreria, tornano alla facoltà o procedono verso la stazione sulla via del ritorno e un po’ li invidio, ricordandomi di quando anch’io facevo Lettere a Firenze ed ero rapita nei miei studi. Ma è tempo di entrare, ho appuntamento con Silvia Daveri, libraia della Libreria Universitaria Leggere di Arezzo e al telefono mi è sembrata davvero un tipo in gamba, simpatico e alla mano. Sono quindi molto contenta di incontrarla e, fatte le presentazioni di rito, si passa alle domande.
 
Ciao Silvia, come hai deciso di diventare libraia?
È successo nel 2014, quando ho colto al volo l’occasione di rilevare questa libreria. Nella vita, prima di allora, avevo fatto tutt’altro, ma la passione per i libri e per la lettura era rimasta una costante e un lato di me ad avermi caratterizzato fin da giovanissima e quindi, una volta saputo della possibilità di prendere le redini di questo negozio, non mi sono lasciata sfuggire l’opportunità.
 
Che tipo di testi ospiti all’interno della tua libreria? Solo saggistica per lo studio universitario?
I volumi in vendita sono sia testi universitari nuovi, sia usati perché ho deciso di dare l’opportunità agli studenti di usufruire del servizio di vendita e acquisto di volumi di seconda mano. Poi ci sono anche libri per bambini, ma sono per lo più rivolti a educatori e quindi sono testi mirati per esempio alla lettura ad alta voce. In effetti, la vicinanza con la facoltà vuol dire molto con la tipologia di volumi che scelgo e quindi, come si trovano testi per bambini rivolti agli educatori (ex-studenti di Scienze dell’Educazione), così si trovano romanzi in lingua straniera per coloro che frequentano i corsi di Lingue, e in generale libri per imparare le lingue dall'inglese al russo, passando per il cinese, il francese, il tedesco etc... Inoltre è possibile acquistare con 18APP e Carta del Docente.
 
Cosa ne pensi del tuo lavoro? Fare la libraia è davvero, come viene definito, “il mestiere più bello del mondo”?
Io sono piuttosto soddisfatta del lavoro che faccio. Indubbiamente non è facile, ci sono molte difficoltà e il settore è in crisi, ma nel complesso non parlerei di svantaggi autentici in questo mestiere: incontro le problematiche che oggi credo trovi chiunque sia nel settore del commercio. Ovviamente la vendita online crea dei problemi, ma bisogna anche comprendere che siamo nel 2019 è assolutamente normale che ci sia e quindi tenerla presente. L’importante è capire le necessità del tipo di clientela che abbiamo di fronte e in questo modo battere la concorrenza, magari diversificandosi, offrendo un servizio che sia nuovo. Ovviamente è essenziale anche mantenere una dimensione umana nel proprio lavoro: il contatto con il pubblico, i consigli ai clienti sono due parti rilevanti che compongono la giornata del libraio e che assolutamente devono restare prioritarie.
 
Quali sono i mezzi che usi per promuoverti?
Facendo riferimento a un pubblico che va dai 20 ai 30 anni, è chiaramente di assoluta necessità l’uso della Rete e dei social network. Ho un sito internet in cui propongo le novità in libreria o le offerte, uso Facebook e Instagram e ho anche un canale Whatsapp sul quale è possibile effettuare ordini con un semplice messaggio.
 
Quali consigli daresti a un aspirante libraio?
Iniziare un’attività come quella di una libreria da zero è difficile. Io ho avuto l’occasione di rilevarla e quindi ho potuto fin da subito far riferimento a un determinato quantitativo di clienti. Tuttavia credo che sia sempre di fondamentale importanza studiare la zona in cui si trova la libreria, capire che tipo di attività ci sono già e qual è il genere di pubblico a cui sarebbe possibile rivolgersi. Inoltre reputo di grande importanza il contatto con le associazioni culturali o di promozione sociale che si trovano sul territorio.
 
Tu collabori con delle associazioni?
Sì LaAV Letture ad Alta Voce che quest'anno, nel 2019, ha compiuto 10 anni, già prima di aprire la libreria sono stata fra le prime lettrici volontarie ad Alta Voce di Arezzo, ormai i circoli LaAV sono in tutta Italia. Per chi volesse unirsi a questa splendida forma di volontariato è possibile prendere contatto con LaAV attraverso il sito www.lettureadaltavoce.it di cui curo l'aggiornamento per aiutare LaAV a farsi conoscere sempre di più. Siamo già oltre 500 lettori volontari in tutta Italia.
 
Silvia, qual è il tuo sogno per il tuo futuro di libraia?
Uhm… Questa domanda è veramente difficile! Non so rispondere, credo…
 
Per esempio vorresti aprire un altro negozio oltre questo? Sogni di ingrandirti?
No, per carità! Ho già così tanto lavoro per mandare avanti questo negozio che l’idea di averne un altro mi spaventerebbe!
 
Forse perché hai già realizzato il tuo sogno, diventando libraia?
Sì, forse, ma anche perché io sono piuttosto contenta di quanto faccio. Ho la fortuna di svegliarmi la mattina e pensare che durante il giorno farò un lavoro che mi piace e, sinceramente, questo non mi sembra poco. Diciamo che quando arrivi alla fine dell’anno e vedi che qualcosa hai realizzato, facendo al meglio quello che potevi, provi un senso di soddisfazione che ti ripaga di tutte le fatiche e di tutto il lavoro. Poco importa se poi facendo la libraia non diventerò milionaria, bisogna essere felici di quello che si ha. In questo modo, non è mai troppo poco.
 
Ecco. Cosa dire a una persona così? Penso che l’unica cosa da fare sia congratularsi! Brava Silvia, continua così: il mondo ha bisogno di libraie e di persone come te!
 
Libreria Universitaria Leggere
Viale L. Cittadini, 19, 52100 Arezzo
0575 082646 – cell per ordini Whatsapp 328/2122969
https://libreriauniversitarialeggere.com/wordpress/
info@libreriauniversitarialeggere.com
 
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Serena Bedini

Serena Bedini
Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna. Dal 2003 si occupa di formazione e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura e arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura contemporanea (Firenze, Nardini Editore). Suoi interventi appaiono su Qui-Libri – La rivista di chi legge (Milano, La Vita Felice Editrice), Espoarte (Savona), Rassegna della Letteratura Italiana (Le Lettere, Firenze), La casa dei doganieri (Firenze), Fronesis (Firenze) e il Bollettino ITALS dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha vinto il XXX, XXXI e XXXIII Premio Letterario Nazionale "Il Portone" (Pisa) nella sezione racconto. Ha pubblicato i seguenti libri: Storie di Firenze (Odoya, 2019), Il club dei presunti astemi (Betti editrice, 2018),...
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