Libri di ieri per lettori di oggi alla Libreria Il Magnifico. Intervista a Lorenzo Chiari

Serena Bedini

21/04/2017

Quando entro nella Libreria Il Magnifico, riconosco subito Lorenzo Chiari, il proprietario: ci siamo sentiti tramite Facebook e Whatsapp e così come io non ho dubbi nel ravvisarne la somiglianza con la foto del profilo, lo stesso succede a lui che mi saluta sorridendo, come se già mi conoscesse da un po’. È un ragazzo di 25 anni, una laurea in Comunicazione, lo sguardo attento di chi è abituato ad osservare i volti dei possibili lettori, nello stesso modo in cui si scandaglia l’anima dei personaggi di un libro dalle parole dell’autore. Al momento è impegnato nelle mansioni del suo mestiere di libraio e sta servendo una ragazza: il piglio è sicuro, i modi gentili, l’atteggiamento confidenziale mentre la consiglia nell’acquisto. Ne approfitto per guardarmi intorno. Non ci credo: ho varcato la soglia e ho fatto un passo indietro nel tempo, pur restando ben ancorata all’epoca dei Social! La libreria Il Magnifico è uno spazio raccolto ed elegante, dove non c’è posto per prendere il caffè o assopirsi sul divano, ma solo quello per andare incontro ai libri, scrutarne le copertine, consultarli quel tanto che basta per decidere di sceglierli e farli propri. Silenzio e atmosfera assorta sono i soli compagni di questa esperienza, e poi c’è lui, Lorenzo, che, dopo aver salutato la ragazza mentre se ne va soddisfatta con tre libri promettendo di tornare per il quarto, mi rivolge la sua attenzione e mi stringe la mano.
 
Perché hai deciso di fare il libraio?
“La mia storia è un po’ atipica, non ho mai letto un libro fino a 18 anni e così, inevitabilmente, sono stato bocciato all’ultimo anno dell’Istituto Tecnico per Geometri. Poi un professore di Italiano mi ha illuminato: mi ha fatto sentire l’importanza della lettura, mi ha guidato e mi ha motivato a iscrivermi alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Da allora i libri sono diventati fondamentali nella mia vita e ho cominciato a visitare sempre con maggiore assiduità le librerie, soprattutto quelle dell’usato”.
 
In effetti è una scelta insolita la tua: una nuova libreria che ospita volumi usati, esauriti e antichi…
“Il fatto è che non ci sono più librerie di questo tipo: tutte inseguono il successo dei bestseller, dimenticando che ogni buon libro un tempo è stato un bestseller e ha ancora il diritto di trovare posto sugli scaffali ed essere accolto tra le mani dei lettori. Qui ci sono volumi usati, difficilmente reperibili e anche libri antichi, risalenti persino al 1500!”.
 
Hai un catalogo online?
“Non per il momento… preferirei che ogni persona che entrasse, si lasciasse scegliere dal libro e non il contrario. Non voglio una clientela che venga per comprare quel volume e se ne vada, senza nemmeno dare uno sguardo a tutto quello che c’è. Questa libreria è aperta a tutti: persone comuni, docenti, studiosi ma anche studenti, come lo sono stato io, magari timorosi come me le prime volte in cui entravo in una libreria…”.
 
Un progetto ambizioso quello di coinvolgere un pubblico giovane con libri usati o antichi: quale strategia comunicativa hai messo in essere?
“Tanta comunicazione sui Social ovviamente e poi prezzi accessibili a tutti, anche a quel pubblico che ha risorse limitate come gli studenti”.
 
Quanto tempo ci vuole per organizzare una libreria e aprirla al pubblico?
“A me sono occorsi circa due anni: ho dovuto reperire dei volumi per la vendita, ho fatto esperienza nei mercatini per conoscere il tipo di pubblico e decidere quale genere di libri privilegiare, poi ho iniziato a cercare un fondo commerciale adeguato e infine eccomi qua!”.
 
Che tipo di volumi ospiti nei tuoi scaffali?
“Sono per lo più volumi di Storia e Storia della Toscana, Letteratura, Arte, Critica letteraria, Teatro, Filosofia e Poesia… e poi lascio al lettore il compito di scoprirlo venendo qui! L’inaugurazione sarà il 22 aprile prossimo, ma la libreria è aperta già in questi giorni dalle 10.30 alle 19”.
 
Sorrido al giovanissimo e coraggioso libraio che mi mostra un piccolo segreto con studiata noncuranza: in questa libreria a due passi dal Duomo di Firenze, da Piazza Santissima Annunziata e dalla Galleria dell’Accademia, c’è anche una porta segreta, ricavata in uno scaffale a parete, carico di libri. Lui giura e spergiura che conduce solo al magazzino… ma chi ci crede? Secondo me, porta in un’altra dimensione: quella del libro che sceglierete.

Info - La libreria si trova in via degli Alfani 95/r | per informazioni cel 320 247 5237
 
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Serena Bedini

Serena Bedini
È nata a Firenze nel 1978; si è laureata con 110/110 e lode in Filologia Moderna nel 2005 presso l’Università degli Studi di Firenze. È scrittrice, giornalista, docente di Scrittura Creativa presso la LABA, Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, addetta stampa presso ISIA Firenze. Ha pubblicato opere di saggistica e narrativa, tra cui Racconto e storytelling. Attualità e forme del narrare (Franco Cesati Editore, 2018), Storie di Firenze (Odoya Edizioni, 2019), Scrittori sulla scrittura (Odoya Edizioni, 2020), L’avventura del viaggio (Odoya Edizioni, 2021), Scrivere d’arte (78 Edizioni, 2021), Notturno con fuga (Ensemble Edizioni, 2021). Dal 2006 a oggi suoi interventi e recensioni sono apparsi su varie riviste letterarie e d’arte, tra cui Toscanalibri.it, Rassegna della Letteratura Italiana, Nuova Antologia, Il Portolano, Qui Libri – La Rivista di chi legge, Leggere:...
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