Paolo Leone

I campi dei vinti

€ 16,00

Casa Editrice: Edizioni Cantagalli

Anno: 2012

N. Pagine: 200

Tra gli importanti studi sulla questione dei prigionieri di guerra nessuno finora aveva mai affrontato in maniera così ampia e scientifica la realtà dei “campi dei vinti”, i luoghi di internamento in cui furono detenuti fascisti e presunti tali fra l’estate del 1943 e la primavera del 1946. Fame, sete, umiliazioni, violenze e privazioni di ogni genere, la storia dei campi di concentramento alleati in Italia è drammatica e sommersa: decine di migliaia di italiani arrestati spesso sulla base del semplice sospetto, senza alcun processo, e sottoposti a condizioni disumane. Tra loro militari di leva, personaggi della cultura, del giornalismo, professionisti, futuri uomini di spettacolo, oltre a ministri, nomi illustri e professori universitari che come mostra l’autore costituiranno la base di consenso del neofascismo postbellico. Da Padula a Salerno e Collesciopoli, da Coltano a Laterina, a Miramare a Taranto, Leone traccia con stile asciutto e preciso una sorta di geografia del reticolato, senza dimenticare i campi di transito dove venivano ammassati i prigionieri destinati ai luoghi di detenzione definitiva e spesso giudicati da estemporanei tribunali del popolo che provvedevano a esecuzioni sommarie. Un saggio ampio e originale che grazie a un lavoro scrupoloso di scavo negli archivi britannici fa luce sulle normative giuridiche e sulla vita quotidiana dei luoghi di internamento, restituendo alla storiografia italiana una pagina oscura e sconosciuta delle vicende che segnarono la conclusione del secondo conflitto mondiale.

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