Vittorio Sgarbi

L’ombra del Divino nell’arte contemporanea

€ 18,90

Casa Editrice: Edizioni Cantagalli

Anno: 2011

N. Pagine: 240

Formato: 15.5x24

In che modo gli artisti contemporanei percepiscono il rapporto con il Divino? Da dove nasce la difficoltà di rappresentare oggi i temi della Cristianità che per secoli sono stati la prima fonte di ispirazione artistica? Prendendo le mosse dalla “Teologia della liturgia” di Benedetto XVI, Vittorio Sgarbi indaga il rapporto tra arte sacra e fede nel contemporaneo, soffermandosi con il suo inconfondibile occhio critico su alcune prove di architetti, pittori e scultori per metterne in luce limiti e slanci e poi discutere il ruolo dell'artista e della bellezza – non patrimonio esclusivo dell’arte figurativa ma insita anche nell’astratto, dove esprime «l’idea assoluta di un Dio che è dentro di noi». In controtendenza con il pensiero dominante dei nostri giorni, che vorrebbe ridurre l’arte a fonte di emozioni forti e sensazioni scioccanti, l’autore riconosce nell’esperienza artistica un percorso di conoscenza, una via privilegiata per accostarsi al divino. L’artista, scrive Sgarbi, non è un semplice mediatore o strumento della volontà di Dio ma divinità egli stesso, in quanto creatore dell’opera d’arte, «manifesta la divinità immanente, la divinità che cammina per strada». La decorazione per la Cattedrale di Noto, ricostruita dopo il crollo del 1996, ha rappresentato l’occasione per tornare a parlare di arte sacra in un’epoca che sembra aver rinunciato al cielo. La sfida lanciata agli "Artisti per Noto" è stata quella di cimentarsi in un'arte anacronistica che pur rifacendosi all'iconografia tradizionale non scadesse in un'imitazione o una copia dell'antico. “L’ombra del Divino” è la condizione in cui si muovono questi artisti. All’interno del volume si scoprono inoltre l’inedito “Programma iconografico” per la Cattedrale di Noto di monsignor Carlo Chenis, introdotto dalle indicazioni liturgico-teologiche di monsignor Mariano Crociata (Vescovo emerito di Noto e attuale Segretario Generale della CEI) e il racconto del cardinale Stanisław Dziwisz delle ultime ore di Giovanni Paolo II. Il volume è riccamente illustrato con le opere di tutti gli artisti contemporanei che hanno animato la mostra “Artisti per Noto e altrove” curata da Vittorio Sgarbi nell'ambito della 54. Bienanle d'Arte di Venezia. In una breve sezione conclusiva Antonio D’Amico commenta le lettere e i discorsi agli artisti dei pontefici Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; mentre Stefano Saponaro, intervista gli artisti sul loro personale rapporto con “L’ombra del Divino” nella vita e nell’arte.

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