Rino Barbieri

Diplomatosi ragioniere, Rino Barbieri ha lavorato in banca come impiegato e poi come direttore. Appassionato di storia, letteratura e arti visive, attento conoscitore della storia locale, nel 1999 ha riconosciuto per primo e segnalato alla Soprintendenza la statua stele di Perdetola di Minucciano. Curioso di natura, pignolo, non appena libero dagli impegni di lavoro, ha potuto mettere su carta note di storia sul suo paese di nascita dal titolo Agnino – il paese dai 18 campanili – Una comunità agricola e religiosa in Lunigiana, frutto di molte letture di vicende locali; il tutto per restare fedele al motto: Colligite fragmenta nec pereant. Sua è la pagina su “Agnino” riportata dal sito www.wikipedia.it, e sue sono le foto sul paese che appaiono dal sito www.googleearth.com.
Nel dicembre 2007 ha pubblicato Una scultura ritrovata – due scoperte in una: il Crocefisso di Jacopo Cortesi detto il Baella finalmente riscoperto (e la sua relazione con la Croce d’argento di Agnino). L’anno 2008 lo passa in ricerche presso l’archivio di Stato di Massa, ove raccoglie e trascrive lettere dell’archivio della famiglia Fantoni che hanno a che fare con il mondo settecentesco locale. Nello stesso anno raggruppa in una piccola ricerca dal titolo Un cantiere lungo un secolo per la costruzione della Macchina della Fonte, centinaia di mandati di pagamento (sempre dall’Archivio di Stato di Massa) relativi alla costruzione della Fontana di Piazza Medicea a Fivizzano. Ma è nei primi mesi del 2009 che l’Autore s’imbatte quasi per caso nella tematica della preistoria della Lunigiana: è una nuova avventura che lo prende completamente e da una semplice intuizione, con mente “ragioneristica” arriva ad una serie di “scoperte” che gettano nuova luce per la comprensione della terra misteriosa di Lunigiana. Esce con coraggio dall’anonimato per sostenere in articoli di giornali le sue “scoperte” che vengono accolte con freddezza dagli ambienti accademici. Si attiva con la rete internet e pubblica sul sito www.luoghimisteriosi.it i siti da lui scoperti di Camporaghena, Agnino-Agnolo e Grotta di S. Caterina. Partecipa alla raccolta antologica Verso l’Alto (Pilgrim Edizioni 2010) con un breve saggio su Fivizzano dal titolo Fivizzano e la Mongolfiera.

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