Al Mascagni di Chiusi “Arie” di Lella Costa sabato 19 febbraio

il 17/02/2011 - Redazione

La stagione del teatro Mascagni di Chiusi presenta, sabato 19 febbraio alle 21.15, uno dei personaggi più attesi: è Lella Costa, protagonista di “Arie”, con la regia di Giorgio Gallione. L’attrice, con questo spettacolo vuole ricordare la presenza costante nel suo lavoro in modo intrinseco con la musica, e nel modo in cui “la musica scorre”. Per questo, nel marzo 2010, gli Amici del Conservatorio di Milano hanno assegnato a lei, attrice di prosa, il premio “Una vita per la musica”.

Lo spettacolo - Incredula per tanto onore Lella è andata a rileggere in questa chiave i copioni dei suoi spettacoli, da Ragazze su su fino ad Adlib. Nasce così Arie in cui Lella ripropone brani scelti in base alla costante presenza della musica, non solo come semplice colonna sonora, ma come voce altra, come interlocutore, comprimario e complice di palcoscenico. Non solo di rivisitazione antologica si tratta, ma soprattutto di un’occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e scoprire il filo che li unisce, saldo e resistente al tempo e all’usura. Riproporre le musiche dei suoi spettacoli e, appunto, le “arie” che li hanno accompagnati non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e forse soprattutto un’occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e diversi e magari scoprire che sì, c’è un filo che li unisce, ed è saldo, e regge al tempo e all’usura. Quanto al colore, non può essere che “rosso Marras”, il ligazzo rubio che da qualche anno avvolge di bellezza i suoi abiti di scena, e non solo.

Il cast - E poi a tutto questo materiale, che è ricco e vivo e vibrante di suo, va sommato il privilegio di aver lavorato con musicisti, sul palco e in sala d’incisione, come Paolo Fresu, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Furio Li Castri, Paolo Damiani, Danilo Rea, Antonello Salis, Bebo Ferra. Per non parlare delle incursioni nella musica classica, con Ruggero Laganà, con Giorgio Mezzanotte, con Rosetta Cucchi. Insomma, La Costa in “Arie” vuol far valere il suo curriculum. “E chissà che non trovi – afferma l’attrice - anche il coraggio di andare a riscuotere la promessa pronunciata in presenza di testimoni da Paolo Conte, qualche tempo fa, di scrivere qualcosa (testuale) per la soubrette che è in me”

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