Alì Babà e i quaranta ladroni di scena al Teatro Poliziano di Montepulciano il 19 febbraio

il 18/02/2011 - Redazione

È il momento del teatro per ragazzi a Montepulciano. “Alì Babà e i quaranta ladroni” arriva al Poliziano con l'allestimento multimediale di Centrale Produzioni. Sabato 19, alle 10.00, in programma il matinée riservato gratuitamente alle scuole. Domenica 20, invece, alle 17.30, spettacolo aperto al pubblico per stimolare la promozione “Porta un bambino a teatro”.

Lo spettacolo - La Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte infatti, per promuovere la frequentazione di palchi e platee, garantisce l'ingresso libero per i giovani fino a 14 anni (10 euro per gli altri): un incentivo per assistere alle atmosfere magiche di questa fiaba mediorientale, con la regia e le musiche originali Teo Paoli. La stagione del Poliziano, ormai caratterizzata dal tutto esaurito, propone ora una favola tra le più celebrate al mondo, generalmente associata al mondo de “Le Mille e una notte”. La produzione esalta i colori orientali con una scena ricca di video, danze, giochi di luci e ombre cinesi.

Sul palco - Tra le canzoni e le meraviglie del Medio Oriente, la bella Sherazade accompagna i piccoli spettatori nelle avventure del racconto: tra boschi, grotte dorate, mercanti arabi e palazzi nobili, scopriamo Alì Babà e la sua furba governante Margiana, l’avido fratello Qassim, il perfido Mustafà e i suoi quaranta ladroni. Alì Babà è un giovane legnaiolo molto povero. Un giorno, mentre taglia la legna, sente delle voci profonde, si arrampica su un albero e da lì scopre un incantesimo: il capo di una banda di quaranta ladroni pronuncia la famosa formula magica che permette di aprire la roccia di una caverna: “Apriti, Sesamo!”. Per chiudere quella grotta che nasconde il prezioso tesoro, basterà ordinare: “Chiuditi, Sesamo!”. I luoghi e le vicende si materializzano sulla scena come in un sogno: oggetti che appaiono e scompaiono, personaggi che si rivelano nella fantasia, e poi i suoni, i colori e le atmosfere musicali. Nella sua ambientazione mediorientale, la fiaba offre un’occasione per scoprire tradizioni e narrazioni di paesi lontani: una consapevolezza sempre più importante per le nostre scuole, dove la presenza di bambini immigrati apre la necessità di un confronto reale tra culture diverse.

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