Premio Tagete, Mario Senesi e Gianlorenzo Casini vincitori dell’edizione 2010

il 06/12/2010 - Redazione

Un premio dedicato a Giorgio Vasari, che tanto ha dato con il suo contributo alla storia dell'arte del nostro territorio. Queste le parole del presidente dell’associazione Tagete, Nicola Caldarone, in apertura della cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Premio Tagete, ospitata nella storica Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. A fare gli onori di casa l’assessore provinciale alla cultura Rita Mezzetti che ha dichiarato di essere lieta di aver prestato la sala istituzionale della Provincia per la cerimonia di premiazione: Conosco bene questa associazione che lavora tutto l'anno per diffondere l'amore per la lettura e per la scrittura, organizzando questo concorso meritorio perché pone l'attenzione sui valori del nostro territorio. Vicino a questo premio e contento di aver contribuito alla presentazione e alla conoscenza di alcuni dei libri giunti in finale anche Giuseppe Caroti, presidente del Consiglio Comunale di Arezzo. Simona Petrozzi, presidente del gruppo giovani imprenditori di Confcommercio della Toscana, ha fatto un appello ai suoi colleghi imprenditori e alle banche affinché aiutino a creare una perfetta sintesi tra turismo, cultura ed economia, investando sempre più in cultura. Dopo un bel intermezzo musicale - eseguito dagli allievi del Liceo Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, Lavinia Massai al flauto e Gregorio Soriente alla chiatarra – c’è stato il tanto atteso momento della premiazione. Alberto Mancini, professore di linguistica nell'ateneo fiorentino e presidente della giuria del premio Tagete, ha consegnato la statuina ai vincitori. A concludere la rassegna sono state presentate due opere curate da giovani: la poesia Immobile di Lucia Cagnacci e il racconto inedito Quello che non ti aspetti di Elisa Gianni.

Il premio sezione saggistica - Si è aggiudicato il premio per la sezione saggistica, ritagliandosi un posto tra i testi importanti per lo studio della Toscana, Cronaca di un viaggio di altri tempi (Arti tipografiche Toscane, 2009) a cura di Mario Senesi, un volume ricco di aneddoti della storica visita del granduca Cosimo II di Lorena (1590-1621) che fece nell'odierna Toscana. Completano la pubblicazione schede sulle località e sulle chiese, con le reliquie mostrate, ma anche sui luoghi dove desinare e dove pernottare. L’autore ha avuto la capacità di rintracciare documenti pressoché introvabili e fa poi numerosi richiami agli antichi giochi di paese, alcuni dei quali son giunti fino ad oggi come la giostra del Saracino.

Il premio sezione narrativa - Tra i tre finalisti si è aggiudicato il premio per la sezione narrativa Gianlorenzo Casini con Neuran (Davide Zedda Editore, 2010): una storia da thriller con intrecci sentimentali che sottolinea i possibili svantaggi di un eccessivo sviluppo tecnologico che può compromettere le naturali relazioni umane. Il romanzo prende infatti le mosse negli Usa nel 2013, quando dei transistor vengono inseriti nel braccio di un uomo, per poi svolgersi nel 2058, quando sarà possibile connettere direttamente, il computer al cervello umano.

Il premio sezione poesia - Per quanto riguarda la sezione della poesia, quest'anno la giuria del Premio Tagete non ha aggiudicato nessun primo premio. Stagioni sovrapposte e confuse (Montedit editore, 2010) di Franca Canapini si è aggiudicato il terzo posto a pari merito con Un cuore analogo (Gazebo Libri, 2009) di Silvia Pecorini. Barbara Sodi si è invece aggiudicata il secondo premio con Opificio dell'amore (Aletti editore, 2010).

Chiara Masini

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