Ritorni. La letteratura dell’impegno

il 18/04/2011 - Redazione

E’ tornato di attualità George Orwell. Perché a lui verrebbe da ricondurre la diffusa “distopia” (termine opposto a quello di utopia per connotare una società indesiderabile) che, purtroppo, tutti ha contagiato. Ma anche perché potremmo definire orwelliana una letteratura che dello scrittore britannico sembra aver assunto le motivazioni, allorché egli affermava: “Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia. Quando mi accingo a scrivere un libro… lo scrivo perché c’è qualche bugia che voglio smascherare, qualche fatto su cui voglio attirare l’attenzione”.

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Luigi Oliveto

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