Aspettando La città dei lettori. Terzo appuntamento con Alessandro Raveggi e il “Grande karma”

Firenze il 07/07/2020 - Redazione
Sarà Alessandro Raveggi il protagonista del nuovo appuntamento di Aspettando La città dei lettori, il ciclo di eventi per accompagnare il pubblico alla terza edizione del festival dedicato al libro e alla lettura che si terrà dal 27 al 30 agosto a Villa Bardini e che è ideato e curato dall’Associazione Culturale Wimbledon con la collaborazione e il contributo di Fondazione CR Firenze. Giovedì 9 luglio alle 18.30 nell’area pedonale di via de’ Cerretani, di fronte alla Libreria Libraccio, l’autore presenterà il suo ultimo romanzo “Grande karma. Vite di Carlo Coccioli” in uscita su Bompiani l’8 luglio, giorno che precede l’incontro. Per l’occasione, interverranno Giorgio Van Straten e Fulvio Paloscia. Gli eventi, a ingresso libero e in programma tutti i giovedì fino al 30 luglio, sono a cura dell’Associazione Culturale Wimbledon e della Libreria Libraccio di Firenze, in collaborazione con l’Estate Fiorentina 2020 del Comune di Firenze.
 
Il volume - Nato a Livorno un secolo fa, vissuto in Francia e poi a lungo in Messico dove muore nel 2003, Carlo Coccioli è uno degli scrittori più irregolari e affascinanti del nostro Novecento. A rendere sfuggente la sua identità concorrono molti aspetti: Coccioli fa uso di tre lingue – italiano, francese e spagnolo – per le sue opere, tutte caratterizzate da una forte eccentricità tematica e strutturale; è partigiano, animalista, ispiratore degli Alcolisti anonimi italiani; è finalista al premio Campiello eppure alcuni suoi libri non hanno visto la luce in Italia o vi sono giunti molto tardi. È questo il caso di “Fabrizio Lupo”, bestseller in Francia all’inizio degli anni Cinquanta, pubblicato in Italia solo nel 1978: in questo romanzo Coccioli affronta apertamente il tema dell’omosessualità, che insieme a una spiritualità vivissima e nomade fu uno dei grandi rovelli della sua vita e della sua scrittura. “Una delle cose che colpiscono di più, nella narrativa di Coccioli, è l’autenticità disarmata con cui rifiuta l’idea di un’autonomia della letteratura dalla vita”, ha scritto Walter Siti nella sua introduzione a “Fabrizio Lupo”. E Alessandro Raveggi sceglie di raccontare lo scrittore proprio attraverso la vita, mettendo in scena l’avventura di un giovane studioso che ne (in)segue le orme per il mondo. Viaggiando tra il Messico, Parigi e Firenze, rimescolando parole tratte dai romanzi, dagli epistolari, dalle opere di amici di Coccioli come Malaparte e Cocteau, il narratore si lascia sedurre dal gioco degli specchi praticato per tutta la vita dallo scrittore. Tentato dalla realtà quanto dalla finzione, Raveggi affida a ciascuno il compito di proseguire il viaggio attraverso la lettura delle opere di Coccioli e insieme celebra il mistero da cui ogni arte trae alimento.
 
L’autore - Alessandro Raveggi (1980) vive a Firenze. Insegna letteratura alla New York University. Ha fondato e diretto la rivista letteraria The FLR. Ha scritto un romanzo, Nella vasca dei terribili piranha (Effigie, 2012), i racconti de Il grande regno dell’emergenza (LiberAria 2016), quattro raccolte poetiche, un libro su Italo Calvino e uno introduttivo a David Foster Wallace, e ha curato l’antologia di racconti Panamericana (La nuova frontiera, 2016). Scrive di libri e cultura su riviste nazionali e internazionali, tra le quali Wired ed Esquire. È curatore della collana di narrativa straniera di LiberAria editrice.
 
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