Fabbrica Europa, dal 4 maggio al 15 giugno a Firenze va in scena il contemporaneo

Firenze il 18/04/2017 - di Serena Bedini
La Stazione Leopolda, la Palazzina Ex Fabbri, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, il Quartiere Isolotto, La Compagnia, la Limonaia di Villa Strozzi. Questi i luoghi fiorentini che, insieme al Teatro Goldoni di Livorno, dal 4 maggio al 15 giugno prossimi torneranno ad animarsi anche quest’anno grazie agli eventi di Fabbrica Europa. Un mese e mezzo per la rassegna di arte, musica, danza e multimedialità che ormai da ventiquattro anni si svolge nel capoluogo toscano, dando vita a manifestazioni di cultura contemporanea, europea e non, che coinvolgono un grande numero di artisti di alto livello internazionale, senza mancare di dare spazio a talentuosi emergenti.E così Anne Teresa De Keersmaeker, Marlene Kuntz, Jérôme Bel, Santa Sangre, sono solo alcuni delle decine di artisti, progetti e/o gruppi che saliranno sul palco di questo variopinto Festival e ne animeranno la scena. Ma che cos’è Fabbrica Europa?
 
Nata nel 1994 grazie all’idea di Maurizia Settembri e Andres Morte Terés, ha fin da subito mostrato una connotazione ben precisa: il desiderio di costituire a Firenze uno “spazio” dove ospitare protagonisti, personaggi più o meno noti della cultura europea, dando vita così a un’occasione di dialogo per i linguaggi artistici contemporanei. Sperimentazione, ricerca ma anche rilettura in chiave moderna di tradizioni e leggende del passato: tutto questo necessitava di un luogo simbolo, il posto giusto in cui fosse possibile esplicare un concetto nuovo di arte. Ed ecco quindi che la Stazione Leopolda è stato il posto deputato a divenire il palcoscenico di questa rassegna che in ventiquattro anni si è ampliata, evoluta, ma non ha perso l’entusiasmo che ha reso possibile la sua costituzione. Essenzialmente, dunque, Fabbrica Europa è un grande laboratorio, un’occasione di incontro, confronto e scambio in cui tanti artisti di svariati settori propongono il frutto di uno studio attento, il risultato di ricerche profonde sulla realtà attuale, sui rapporti interpersonali, sull’avvicendarsi delle generazioni e sul variare dei linguaggi artistici e comunicativi. Quello che ne deriva sono spunti di riflessione inconsueti, performance che parlano al pubblico, o per meglio dire “si manifestano”, attraverso nuove forme espressive, in un dialogo continuo e accorato, in un susseguirsi di richiami e un contrapporsi di segnali volti a comprendere e coniugare i meccanismi che muovono l’arte contemporanea e la società attuale.

Chi decide di partecipare per la prima volta a Fabbrica Europa verrà automaticamente attratto nel vortice della musica, in breve contagiato dal fascino della danza, rapito nella contemplazione di performance e installazioni che lo avvieranno a una lettura più sostanziale e approfondita dell’immaginario artistico attuale. Non meno interessante è poi il fatto che una manifestazione di questo tipo abbia scelto ormai da quasi un quarto di secolo di svolgersi a Firenze, città che ha da sempre un’ingombrante e magnifica connotazione artistica legata a una storia universalmente nota e di grande importanza: dar vita a un festival dell’arte contemporanea in quella che da sempre viene definita “la culla del Rinascimento”. Una bella sfida che anche quest’anno puntualmente Fabbrica Europa si propone di sostenere con una fitta serie di eventi a carattere internazionale e multiculturale.
 

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Serena Bedini

Nata a Firenze nel 1978, Serena Bedini si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna (2005). Dal 2003 si occupa di formazione per adulti e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano L2 presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura ed arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice... Vai alla scheda autore >

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