Il medioevo degli ebrei. Incontri e corsi aperti a tutti in Sinagoga

Siena il 14/04/2018 - Redazione
Siena dedica una serie di giornate e presentazioni per approfondire la conoscenza della storia degli ebrei nell’Italia contemporanea. Il cartellone è realizzato da una collaborazione del DEC (UCEI), la Società Israelitica di Misericordia di Siena e CoopCulture, e comprende seminari, conferenze e presentazioni di libri. Il primo appuntamento è martedì 18 aprile (Sinagoga, ore 17.30, ingresso libero) per la prima presentazione uin assoluto del libro di Giacomo Todeschini "Gli ebrei nell'Italia medievale (Carocci editore). Dialoga con l'autore Davide Mano. Lo studio approfondisce le modalità con cui la componente ebraica della società italiana ha attraversato i dieci secoli del Medioevo. La storia di questa relazione consente di rileggere la Storia d'Italia alla luce della varietà etnica e culturale che le è propria sin da tempi antichissimi. Todeschini insegna Storia medievale all’Università di Trieste. Si occupa di storia delle teorie e dei linguaggi economici medievali, della dottrina cristiana sull’infamia e sull’esclusione dalla cittadinanza e dal mercato, e del ruolo degli ebrei nel mondo cristiano medievale e moderno. Tra i suoi libri, Ricchezza francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (2004), Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all’età moderna (2007) e Come Giuda. La gente comune e i giochi dell’economia all’inizio dell’epoca moderna (2011), La banca e il ghetto. Una storia Italiana (2016).

Storia degli ebrei Sempre in questa settimana, giovedì 19 aprile (Sinagoga, ore 21.00-22.30) si terrà il secondo dei tre incontri con la storia degli ebrei in Italia, curati dal professore Alberto Cavaglion, docente di Storia dell’Ebraismo all'Università di Firenze. Questo breve seminario (l'ultimo appuntamento è mercoledì 2 maggio) parte dall'idea che l'età dell'Emancipazione abbia costituito una svolta radicale nella vita delle comunità ebraiche e dei singoli individui. Il corso analizza le diverse articolazioni regionali, di un percorso diventato unitario solo forse dopo la Grande Guerra. Nel corso delle lezioni verranno descritti diversi nodi tematici: il concetto di Emancipazione e il rapporto fra modernità e tradizione; la partecipazione degli ebrei italiani al Risorgimento; il Sionismo in Italia; gli scrittori ebrei nell'Italia unita; il rapporto con il fascismo; la condizione giuridica dell'ebraismo italiano; la partecipazione ebraica alla Resistenza. (costo del seminario: intero € 30, ridotto studenti € 20).

Ebrei a Siena negli anni terribili Ultimo appuntamento nel mese di aprile, giovedì 26 aprile (Sinagoga, ore 17.30, ingresso libero) è dedicato a "Gli ebrei di Siena e gli anni terribili 1798-1799: i rituali di commemorazione comunitaria". Conferenza a cura di Davide Mano (EHESS, Parigi) che, per la prima volta, presenterà al pubblico la traduzione dei rituali di commemorazione, istituiti dalla comunità ebraica senese, in seguito al terremoto del maggio 1798 e come risposta al massacro antiebraico, del giugno 1799 a Siena. La conferenza propone una riflessione storica sull'importanza dei rituali comunitari, intesi come esercizi di conferma e strumenti di coesione identitaria che parlano di una capacità storica degli ebrei: quella di sapere immaginare la salvezza, progettare la continuità, anche e soprattutto nei momenti più difficili. La memoria ebraica senese, infatti, ha lasciato testimonianze di assoluto valore culturale, tanti preziosi frammenti di una storia secolare fatta di trasformazioni e di permanenze, e legata in maniera indissolubile con la storia della città. Sguardi inediti sulla vita senese sono offerti dai numerosi manoscritti e libri a stampa ebraici a tema etico, filosofico e storico, dai compendi di preghiere e di norme comportamentali, dai registri di adunanze comunitarie, dalle collezioni di poesie religiose e d’occasione, dalle composizioni musicali sinagogali, dai diari privati, e da molti altri documenti in cui il rapporto con la città si dispiega con regolarità, estrema vivacità e profondo senso di appartenenza.

Rituali di commemorazione Esempio significativo è rappresentato dai rituali di commemorazione comunitaria, istituiti sul finire del Settecento in seguito al grave terremoto del 26 maggio 1798 e come risposta all’indicibile massacro antiebraico del 28 giugno 1799. Un poema ebraico di ringraziamento composto in memoria del terremoto del 1798 ci descrive il dramma vissuto dalla città fin nei dettagli, con urgente espressività e senso di partecipazione. Un rituale commemorativo, con ordine di digiuno e preghiera notturna, istituito immediatamente dopo i fatti del 1799, ci restituisce invece il dato storico di una comunità che reagisce al trauma indelebile della violenza antiebraica con la forza della pratica religiosa e con gli strumenti della coesione comunitaria.

Davide Mano si è  laureato in lingue letterature orientali, presso la cattedra di ebraistica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha conseguito un dottorato in Storia presso la School of Historical Studies dell’ Università di Tel-Aviv, con una tesi dal titolo “Tumults in Pitigliano, 1799. Popular resistance and anti-Jewish violence”. Da ottobre 2016 è ricercatore presso l'EHESS di Parigi. Mano è anche traduttore dall'ebraico all'italiano. Dal 2012 al 2016 ha lavorato per il dipartimento Archivi del Mémorial de la Shoah a Parigi. Sta attualmente scrivendo il suo primo libro - una storia sociale e politica degli ebrei di Pitigliano nel 1799.
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