La Grande guerra in montagna. Il fronte italo austriaco raccontato dallo storico Diego Leoni

Siena il 14/12/2016 - Redazione
La presentazione del volume “La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915-1918” (Einaudi, 2015) di Diego Leoni, in programma al Santa Maria della Scala il prossimo venerdì 16, alle ore 17.30, a ingresso libero, è il sesto appuntamento delle iniziative correlate alla mostra “Fotografi in trincea. La Grande Guerra negli occhi dei soldati senesi” aperta al pubblico dallo scorso 29 ottobre in alcune sale del complesso museale e visitabile fino al 15 gennaio 2017.

Lo storico, ricercatore e coordinatore del Laboratorio di Storia di Rovereto (TN), sarà presente all’appuntamento e interverrà dopo l’introduzione del curatore della mostra, Gabriele Maccianti. Il suo volume mette in evidenza quella porzione del fronte italo-austriaco che correva sulla catena alpina: su cime come l'Adamello, la Marmolada e le Dolomiti orientali, le quali, prima della guerra, erano state teatro della sfida turistico-alpinistica fra le borghesie italiana e austro-tedesca. Immaginata e pianificata per una breve durata, la guerra di montagna inchiodò invece i contendenti in un ambiente ostico e ostile, mai pensato prima come spazio di insediamento di grandi masse. Come illustra il libro, per combattere e sopravvivere sulle grandi montagne, gli eserciti s’impadronirono dello spazio alpino, della sua gente, delle sue foreste, dei suoi animali e delle sue risorse: lo attrezzarono, lo scomposero, lo ricomposero, portando in quota un numero cospicuo di animali, armi, mezzi, e materiali. Le controparti in guerra misero in campo nuovi saperi e nuove tecniche, svilupparono all'estremo le tecniche di alpinismo e, infine, sprofondarono nelle viscere della montagna per difendersi dalle forze della natura e poter attaccare più efficacemente il nemico.

“La guerra verticale” narra di questo movimento, di questo sistema e di tali trasformazioni: di ciò che avevano elaborato i teorici della guerra di montagna, di quello che vissero e videro i combattenti che ne scrissero, del formarsi sul campo di narrazioni e contro-narrazioni, di miti e anti-miti.

Il prossimo appuntamento collaterale alla mostra è previsto per il 13 gennaio 2017 alle 17.30, sempre al Santa Maria della Scala, con la presentazione del volume di Gianfranco Donelli e Valeria di Carlo “La sanità pubblica italiana a cavallo della prima guerra mondiale” (Armando Editore, 2016).
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