Meno e senza. Al via con Silvia Avallone la XII edizione estiva de Il Giardino delle IDEE

Arezzo il 19/06/2017 - di Simona Trevisi
Sei serate per ascoltare belle parole e condividere insieme ad altri la passione per i libri e la lettura, liberando la mente da tutto ciò che non è strettamente necessario. “Meno e senza” è infatti il titolo della dodicesima edizione estiva del Giardino delle IDEE, in programma dal 27 giugno al 2 luglio nel Giardino Pensile del Palazzo della Provincia di Arezzo (via Ricasoli 52).
 
La finalità - Quasi dieci anni fa un imprenditore americano di San Diego, Dave Bruno, rimase sconvolto nel vedere quanti oggetti aveva accumulato nel corso del tempo. Si rese conto di averne troppi e comprese che era proprio l’eccesso di possesso ad aver contribuito, almeno in parte, all’insoddisfazione nella sua esistenza. Le cose avevano iniziato a dominarlo. Era diventato schiavo di ciò che possedeva perché le cose non sono passive come crediamo, hanno un’influenza su di noi anche se sono semplici oggetti. Aveva compreso che vivere con meno significa vivere meglio. Tagliando dalla vita oggetti inutili o comunque non indispensabili, si era sbarazzato anche di stress e ansia che si accumulano insieme alle cose che acquistiamo. “Meno e senza”. L’aspetto meraviglioso del vivere con meno è che la felicità non dipende dall’acquistare o dal consumare; anzi, per essere felice si ha bisogno di meno di tutto ciò. Impresa impossibile? All’inizio probabilmente sì ma perché non provarci al Giardino delle IDEE? Del resto si può fare a meno di moltissime cose ma non certo dei libri. Il valore dei libri trova la perfetta sintesi nella frase dello scrittore americano Morley che afferma "Quando si acquista un libro, non si acquista soltanto once di carta, con inchiostro e colla, si acquista un'intera nuova vita”.
 
Il programma - Apertura martedì 27 giugno alle 21.00 Silvia Avallone e “Da dove la vita è perfetta”. Ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi al Giardino e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste. Si prosegue mercoledì 28 giugno con “Dove tutto è a metà” di Federico Zampaglione e Giacomo Gensini. Ci sono canzoni che sono pura poesia. Ci sono libri dove le parole corrono via come musica. Poi c'è Dove tutto è a metà dove poesia e musica s’incontrano dando vita ad una storia generazionale profonda, tra musica e amore, crescita e rinascita, gioie e dolori. Un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità. Ancora giovedì 29 giugno  con “Punto” di Costantino Della Gherardesca. Una filosofia di vita in cinque punti per sbarazzarsi di tabù millenari ed imparare ad amare senza imbarazzo le differenze. Una satira feroce e paradossale a metà strada tra il manifesto politico e il manuale di auto-aiuto, che segna l’esordio letterario di un autore spietato, in particolar modo con se stesso. Serata speciale venerdì 30 giugno con “Il bene delle donne” di Eliana Liotta che, dopo il successo della Dieta Smartfood, torna in libreria con le sue straordinarie doti di divulgatrice scientifica. Il punto di partenza è l’idea di un femminismo scientifico: proprio perché le donne sono diverse dagli uomini meritano un’attenzione specifica, con l’augurio che si affermi la cosiddetta medicina di genere nelle università, nei laboratori e nelle corsie degli ospedali. Si prosegue sabato 1 luglio con “Non parlare con la bocca piena” di Chiara Francini, commedia sentimentale e romanzo di formazione, una storia sospesa tra ironia ed emozioni. Scritto con una penna fulminante, originalissima, qua e là impertinente, fa ridere grazie a un’irresistibile galleria di personaggi e, allo stesso tempo, commuove parlando con saggezza di amore e amicizia, tolleranza e non sempre lieto fine. Si conclude domenica 2 luglio con “Irresponsabili” di Alessandra Sardoni. In qualunque altro Paese si sarebbe dimesso. In Italia invece la responsabilità individuale, nelle sue dimensioni politiche ed etiche, è l’oggetto di multiformi tecniche di elusione e di stratificati e autodifensivi aggiustamenti che fanno sì che chi sbaglia non paghi mai.
 
Info – t. 0575 299352
 
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Simona Trevisi

giornalista, nata a Bergamo, è laureata in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 collabora con la società primamedia per conto della quale gestisce le attività e gli eventi curati da Toscanalibri.it.   Vai alla scheda autore >

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