Nessuno sa di lui. L'ostilità di Cosimo I verso l'accoglienza ebraica ricostruita da Ippolita Morgese

Firenze il 11/03/2019 - Redazione
Appuntamento per il 12 marzo, ore 17.30, a Palazzo Strozzi, Sala Ferri, Gabinetto Vieusseux con la presentazione del libro "Nessuno sa di lui" di Ippolita Morgese (Le Lettere). Introduce Alba Donati, Presidente Gabinetto Vieusseux, interviene con l'autrice Susanna Nirenstein, giornalista la Repubblica.

Il libro - La politica di accoglienza di Cosimo I verso gli ebrei muta all’improvviso. Per ottenere il titolo di Granduca, osteggiato dalle maggiori potenze europee, cede alle pressioni di papa Pio V, disposto ad appoggiare la sua richiesta in cambio della fondazione del ghetto. I primi gesti di conformità religiosa attuati da Cosimo sono la richiesta agli ebrei di indossare il segno sui propri abiti e una campagna contro i banchieri ebrei. A operare dietro le quinte, firmando e producendo rapporti, inchieste, richieste e memoriali, è uno dei membri del Magistrato Supremo, l’organo giudiziario per eccellenza dello Stato Mediceo: Carlo Pitti. Chi è Carlo Pitti? Grazie al ritrovamento del suo Archivio privato, Ippolita Morgese, archivista e paleografa, ricostruisce il processo storico che ha portato all’istituzione del ghetto ebraico di Firenze (1571) e compone un ritratto fino a oggi sconosciuto sul ruolo determinante e decisivo di un personaggio chiave nel sistema di potere della Firenze al tempo dei Medici.
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