Perdersi in Toscana. In un libro i percorsi indicati da Tomaso Montanari per ritrovarsi umani

Firenze il 06/07/2020 - Redazione
47 percorsi in Toscana per ritrovarsi umani. Si tratta del nuovo libro di Tomaso Montanari “Perdersi in Toscana. Luoghi opere persone” (Maschietto Editore) che sarà presentato in prima assoluta mercoledì 8 luglio alle ore 18.00 a Firenze, nei locali della Manifattura Tabacchi in via delle Cascine 33. Ingresso libero su prenotazione cliccando su https://tomaso-montanari-perdersi-in-toscana.eventbrite.it
 
Il volume - «Questa è la terra dove ci par che anche le cose abbiano acquistato per lunga civiltà il dono della semplicità e della misura: i composti panorami che, senza sbalzi di dirupi e asperità di rocce riescono di collina in collina a non ripetersi mai». Perdersi in Toscana significa ritrovarsi. Ritrovare la misura della dignità, quella misura che lega «i nostri lutti, il nostro amore, il passato e l’avvenire, le nostre speranza, la nostra libertà: Toscana dolce patria nostra» (Piero Calamandrei). Ed è stato proprio il desiderio di ricucire questi legami sfaldati, persi, o dimenticati a dare vita a questo libro: nato dalla raccolta dei testi sparsi che, negli ultimi anni l’autore ha dedicato, su vari giornali, alla sua città e alla sua regione. A dettare i testi di questo libro è stato dunque il ritmo degli incontri e delle occasioni, l’intrecciarsi dei pensieri e delle idee. E, tuttavia, rileggendoli e rivedendoli schematizzati nelle mappe della Toscana e di Firenze, appare evidente che si tratta di un itinerario: che, come tale, può essere letto, e usato. Certo, non è un itinerario che coincide con quello delle rotte che sono state, e prima o poi torneranno a essere, percorse e devastate dal turismo di massa: qua si incontrano luoghi, opere d’arte, persone che certamente non appaiono nella cartolina della Toscana commerciale. Ciò che, infine, emerge da queste pagine è un istintivo amore per le terre descritte e per la storia, per l’arte, per la vita che le ha nutrite. È l’amore di chi, come l’autore, ritiene che, se esiste un luogo al mondo capace di evocare il paradiso terrestre, quello è la Toscana. Non un paradiso in cui fuggire: semmai di un paradiso di cui accorgersi ogni giorno, nelle nebbie della nostra fatica quotidiana. Abbiamo tutti bisogno di ritrovare un misura umana nel mondo e nelle cose. Ebbene, se ciò è vero, Perdersi in Toscana può essere un felicissimo inizio.
 
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