Premio Gregor Von Rezzori. Gli scrittori di tutto il mondo si riuniscono in Toscana per scambiare idee

Firenze il 15/05/2019 - Redazione
Appuntamento con la XIII edizione del premio Gregor Von Rezzori, che avrà luogo a Firenze dal 3 al 6 giugno, il primo e unico festival di letteratura internazionale di Firenze che promuove l'incontro tra gli scrittori, i traduttori e il pubblico italiano, la discussione di temi letterari e lo scambio di idee. Il Premio costituisce un'importante vetrina per opere di letteratura contemporanea di primo piano, proponendo letture, incontri, lectio magistralis e recital teatrali. La direzione artistica  è affidata ad Andrea Bajani, mentre i migliori narratori di lingua straniera invitati sono Andrés Barba, Elif Batuman, Annie Ernaux, Stefan Merrill Block, Olga Tokarczuk.
 

 
Incontri con i finalisti di narrativa straniera

Andrés Barba, Repubblica luminosa, traduzione di Pino Cacucci (La nave di Teseo). Romanziere, poeta, traduttore e saggista Andrés Barba (Madrid,1975) è uno dei più importanti scrittori spagnoli della sua generazione. In Repubblica luminosa una città tropicale invasa da 32 bambini affamati e violenti, che parlano una lingua sconosciuta, è costretta a ripensare la sua idea di ordine, violenza, civiltà mettendo in discussione tutte le nostre certezze. Mercoledì 5 giugno ore 19.00 Gabinetto Vieusseux, incontro con Andrés Barba. Intervengono Andrea Bajani ed Ernesto Ferrero. Elif Batuman, 

L’idiota, traduzione di Martina Testa (Einaudi). Con questo suo primo romanzo, l’autrice turco-americana Elif Batuman (New York, 1977) è stata finalista al Premio Pulitzer e al Women’s Prize for Fiction. Collaboratrice del “New Yorker” dal 2010, ha vinto il Whiting Writers’ Award, il Rona Jaffe Foundation Writers’ Award e il Paris Review Terry Southern Prize for Humor. Ha scritto anche I posseduti. Storie di grandi romanzieri russi e dei loro lettori (Einaudi) finalista al National Book Critics Circle Award. Divertente e arguto, L’idiota è un originale romanzo di formazione, un’educazione sentimentale e letteraria, un’elegia per gli anni Novanta. Martedì 4 giugno ore 21.00 Libreria Todo Modo, incontro con Elif Batuman e Martina Testa. Intervengono Andrea Bajani e Alberto Manguel
 
Annie Ernaux, Una donna, traduzione di Lorenzo Flabbi (L’Orma) È una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese, studiata e pubblicata in tutto il mondo. In questo libro Annie Ernaux affronta il lutto per la morte della madre narrando un ritratto esemplare di una donna del Novecento. Lessico personale, famigliare e sociale Una donna è l’irripetibile realtà di un percorso di vita. Mercoledì 5 giugno ore 18.00 Gabinetto Vieusseux, incontro con Annie Ernaux e Lorenzo Flabbi. Intervengono Andrea Bajani e Alberto Manguel
 
Stefan Merrill Block, Oliver Loving, traduzione di Massimo Ortelio (Neri Pozza) Nato in Texas nel 1982 lo scrittore Stefan Merrill Block ha esordito nel 2008 con Io non ricordo e nel 2011 con La tempesta alla porta. In Oliver Loving ricostruisce la vicenda di un ragazzo rimasto in coma dopo la strage in una scuola. Una storia che mentre si avventura nella zona d’ombra di una famiglia e di una città si interseca con l’attualità sociale in uno spaccato nitido e crudo dell’America contemporanea. Lunedì 3 giugno ore 18.00 Gabinetto Vieusseux, incontro con Stefan Merrill Block e Massimo Ortelio. Intervengono Andrea Bajani e Alberto Manguel

Olga Tokarczuk, I vagabondi, traduzione di Barbara Delfino (Bompiani) Scrittrice e poetessa fra le più acclamate in Polonia con questo romanzo, finalista al National Book Award, Olga Tokarczuk (Sulechów, 1962) ha vinto l’International Man Booker Prize 2018. I vagabondi narra di viaggi, di corpo umano, di vita e di morte, di uomini e donne fuori dall’ordinario, individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma. Mercoledì 5 giugno ore 21.00 Libreria Todo Modo, incontro con Olga Tokarczuk e Barbara Delfino. Intervengono Andrea Bajani e Alberto Manguel.
 
La Spoon River di Terrinoni vince il Premio della traduzione 

Letture di Fabrizio Gifuni/Regia di Volker Schlöndorff - Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura Inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Ha tradotto tra l’altro Ulisse (Premio Napoli 2012) e Finnegans Wake di Joyce (Premio Annibal Caro 2017), La Lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne e le favole di Oscar Wilde. Scrive per “Il manifesto” e “Left-Avvenimenti”. La sua traduzione dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters (Feltrinelli) verrà letta da Fabrizio Gifuni, uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico, che torna così a Firenze. Nel 2012 era già stato ospite del Premio con il recital La noche española. Viaggi italiani di scrittori di lingua spagnola da Cervantes a Borges a Javier Marías. La serata, con la regia di Volker Schlöndorff, si terrà lunedì 3 giugno alle ore 21.00 al Teatro Goldoni.
  
Colm Tóibín, scrittore e critico letterario irlandese fra i maggiori autori contemporanei sarà protagonista di due importanti eventi del Premio. Lectio magistralis “Henry James a Firenze”. Introduce Michael Cunningham. Il Premio ospita ogni anno una lectio magistralis, tenuta da uno scrittore noto a livello internazionale su un tema che ritiene particolarmente interessante. Dopo Claudio Magris, John Banville, Carlos Fuentes, Michael Cunningham, Zadie Smith, Michael Ondaatje, Patrick McGrath, Emmanuel Carrère, Jhumpa Lahiri, Etgar Keret, Dany Laferrière e Margaret Atwood, quest’anno sarà Colm Tóibín a tenere la lectio magistralis “Henry James a Firenze”. Un viaggio appassionato e appassionante nella vita di James a Firenze e di come i suoi incontri e i luoghi in cui ha vissuto abbiano influenzato la sua opera. Nella sua lectio, Tóibín ci racconterà, tra l’altro, che «in una lettera a Lizzie Boott del 1874, dopo una visita all’appartamento di Villa Castellani, James scrisse quanto gli sarebbe piaciuto “vivere in quella solenne, pittoresca vecchia casa”. Aggiungeva: “Ho il vago presentimento che lo farò, un giorno o l’altro”». Introduce la lectio Michael Cunningham vincitore del Premio Pulitzer con il romanzo Le Ore, da cui è stato tratto il film di Stephen Daldry. (Martedì 4 giugno, ore 18.30, Cenacolo di Santa Croce). Una passeggiata sulle tracce di Henry James: da Piazza Santa Maria Novella al Cimitero degli Allori guidata da Colm Tóibín. L’autore di The Master, romanzo dedicato a Henry James, ci accompagna anche in una passeggiata sulle tracce di Henry James a Firenze, i luoghi in cui ha lavorato e vissuto: il suo appartamento in Piazza Santa Maria Novella, Villa Castellani e il Cimitero degli Allori. Alcuni dei più importanti romanzi di Henry James sono stati scritti a Firenze, e molti altri sono stati influenzati dagli eventi che hanno avuto luogo fra gli amici dello scrittore che hanno vissuto a Bellosguardo. (Martedì 4 giugno ore 10.00 biglietto 12 euro).
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