Steppa Bianca. Le memorie di Albino cavallo da guerra diventano un libro

Siena il 01/06/2021 - Redazione
L’epopea del Reggimento Savoia Cavalleria nella steppa russa durante la Seconda guerra mondiale. A raccontarla attraverso Albino – cavallo maremmano che prese parte alla carica di Isbuscenskij il 24 agosto 1942, tradizionalmente conosciuta come l’ultima carica di cavalleria – il giornalista Michele Taddei nel libro “Steppa Bianca” (Edizioni Cantagalli). Di Albino, ferito in battaglia, sopravvissuto nella ritirata, si persero le tracce fino a quando, a guerra ormai conclusa, venne fortunosamente ritrovato e riconsegnato al suo Reggimento. Dove e con chi era stato? Un mistero che appassionò gli italiani nel dopoguerra e che richiama alla mente la trama di “War Horse”, da cui Steven Spielberg ha tratto l’omonimo film. Con l’unica differenza che quello che qui viene narrato è tutto autentico. E per la prima volta ad essere raccontato è il punto di vista di Albino. Il libro prova a risolvere il giallo della sua scomparsa, ma soprattutto rende omaggio ai soldati caduti, all’antica tradizione cavalleresca e alle migliaia di cavalli sacrificati in nome della guerra.
 
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