Torino e Salone del libro. "Un giorno tutto questo" il titolo della prossima edizione

Torino il 28/02/2018 - Redazione
Annunciata la prossima edizione del Salone Internazionale del Libro, la 31esima, in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018. A spiegarne i contenuti il Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, il Direttore editoriale Nicola Lagioia, insieme al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e alla Sindaca di Torino Chiara Appendino. Per cinque giorni, da paesi di ogni continente arriveranno a Torino editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, premi Pulitzer, premi Goncourt, premi Oscar per parlare fondamentalmente della costruzione di un futuro comune in cui sia sensato vivere. Quest’anno al Salone ci sarà tutta l'editoria italiana. Ci saranno gli editori indipendenti, e torneranno i grandi gruppi. Ci sarà anche l'editoria toscana, presente a Torino dal 2009 in forma collettiva con il portale toscanalibri.it e dal 2015 grazie alla Regione Toscana, impegnata nella promozione della lettura e valorizzazione della piccola e media editoria.

Il tema e le cinque domande Il titolo scelto per questa edizione è "Un giorno tutto questo", e a parlarne saranno alcune delle migliori menti del pianeta, scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti. A tutti loro il Salone ha chiesto di ragionare sull'idea di futuro: come sarà il mondo che ci aspetta? Un giorno, tutto questo, che cosa ne sarà. Un giorno, tutto questo... sarà bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo... sarà in pericolo... o sarà perduto. Un giorno, tutto questo... sarà il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo... sarà sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo... sarà il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere.
Cinque le domande poste sulla contemporaneità, fondamentali per il tempo che ci aspetta. Ecco le domande:
1. Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?
2. Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?
3. A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?
4. Dove mi portano spiritualità e scienza? Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?
5. Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos'è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

Le domande sono state inviate a numerosi, importanti intellettuali del nostro tempo. Le risposte stanno arrivando nella forma espressiva che gli interpellati preferiscono (testi, immagini, tracce audio e video). Esse verranno divulgate in diverse forme durante i giorni del Salone.

Il manifesto di Manuele Fior
Proseguendo sulla strada intrapresa nel 2017 di affidare l’immagine-simbolo del Salone a un noto disegnatore e graphic novelist, dopo Gipi con Oltre il confine, a illustrare il Salone 2018 e il suo tema «Un giorno, tutto questo» è Manuele Fior. Nato a Cesena nel 1975, laureato in architettura, Fior è autore di graphic novel pluripremiate fra cui Cinquemila chilometri al secondo (2010), pubblicata per Coconino Press, presso cui appaiono anche L’Intervista (2013), Le variazioni d'Orsay (Les variations d'Orsay, 2015) e I giorni della merla (2016). Collabora come illustratore con Feltrinelli, Einaudi, Sole 24 Ore, Edizioni EL, Fabbri, Internazionale, il manifesto, Rolling Stone Magazine, Bonelli. Il meglio della sua produzione (illustrazioni per libri e riviste, copertine di dischi e locandine di film) è raccolto ne L’ora dei miraggi, pubblicato da Oblomov. Vive e lavora a Parigi.
 
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