Toscana in lockdown. Luca Betti e Luciana Petti fotografano il silenzio della bellezza

Siena il 04/05/2020 - di Serena Bedini
Siamo stati costretti a un periodo di chiusura, di staticità, di vuoto. L’allegria e la frenesia che contraddistinguevano i nostri giorni hanno dovuto farsi da parte e lasciare che la nudità delle pareti domestiche diventasse freddo scenario delle nostre vite. È stato il periodo della quarantena, quello in cui un mostro inaspettato e invisibile si è reso protagonista della scena, recitando un monologo pesante e ripetitivo, fatto di numeri, contagi, morti, casi gravi. Eppure la bellezza – lo sappiamo bene – era là fuori ad attenderci, messa in disparte e tuttavia non meno desiderabile. Proprio in questa situazione di desolazione interna e interiore, il fascino degli esterni della nostra Toscana era in stridente contrasto con la monotonia del quotidiano ed è stato probabilmente una simile considerazione a ispirare Luca Betti, fotografo ed editore di Monteriggioni, che ha scelto di fare un tour insolito della Toscana e catturare il silenzio della bellezza nelle piazze più note della nostra regione. Ne è nato il sito www.toscanalockdown.it e per Toscanalibri.it Luca ha risposto a qualche domanda.
 
Luca, perché hai deciso di realizzare questo reportage fotografico?
Per la verità, il progetto di fotografare le piazze più belle della Toscana è nato nel 2011, quando pensavo così di sottolinearne la funzione sociale, ossia quella di incontro, di scambio, di luogo di festeggiamenti e giochi tradizionali, come il Palio in Piazza del Campo a Siena o il Calcio in costume in Piazza Santa Croce a Firenze. Tuttavia, poi con l’emergenza Covid 19, mi sono reso conto che le piazze erano diventate il luogo per eccellenza in cui il vuoto e il silenzio diventavano i principali protagonisti e ho pensato che quindi fosse interessante andarle a scoprire in un’altra prospettiva.
 
Perché le piazze e non le vie o gli scorci dei paesi e delle città?
Perché per le vie, anche durante la quarantena, capitava di incontrare qualcuno, che fossero le file davanti ai negozi o pochi e sparuti passanti, evasi agli arresti domiciliari, c’era comunque un po’ di movimento. Le piazze invece sembravano il teatro della solitudine e tuttavia proprio così ne risaltava la bellezza, quasi un grido nel deserto.
 
Un grido che hai ascoltato, accolto e compreso… ma eri da solo in questa avventura nel silenzio della bellezza?
No, ho deciso di condividerla con la fotografa e amica Luciana Petti. La sua professionalità e la sua compagnia mi sono state necessarie per superare questa che è stata a tutti gli effetti una prova: rivedere luoghi di solito affollati e colorati di allegria ed entusiasmo adesso completamente vuoti mi avrebbe alla lunga privato dell’energia utile e concludere il mio lavoro. A Luciana si è unita anche la collaborazione preziosa di Paolo Ciampi, sia pure a distanza.
 
Quali piazze hai fotografato?
Ovviamente le piazze dei principali centri urbani toscani, come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo, Pistoia, Lucca, ecc., ma poi anche quelle dei borghi più noti come Montepulciano, San Gimignano, Monteriggioni, Montalcino, Viareggio, ecc.
 
Tutte le foto saranno visibili su www.toscanalockdown.it?
Sì, e non solo. Ho in programma l’uscita di un volume ovviamente edito dalla mia casa editrice, Betti Editrice, per il prossimo autunno.
 
Info - www.toscanalockdown.it | www.lucabetti.eu | www.betti.it
 
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Serena Bedini

Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna. Dal 2003 si occupa di formazione e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura e arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura... Vai alla scheda autore >

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