Tre generazioni di donne nella Firenze della Seconda Guerra Mondiale. Se ne parla alla Fabbrica della Conoscenza

Montevarchi il 07/03/2018 - Redazione
Tre donne, tre punti di vista sulla stessa storia familiare che si intreccia alla Storia con la S maiuscola. Giovedì 8 marzo alle 17,30, alla Sala Conferenze della Ginestra – Fabbrica della Conoscenza, verrà presentato "Donne in guerra che scrivono. Generazioni a confronto tra persecuzioni razziali e Resistenza 1943-1944”, a cura di Marta Baiardi, con prefazione di Dacia Maraini. All’iniziativa interverranno Marta Baiardi, la Presidente ANAI Toscana Caterina del Vivo e l’autrice Valentina Supino. La presentazione verrà ripetuta anche lunedì 12 marzo, sempre alle 17,30, alla librerai IBS+Libraccio di Firenze.
 
Il libro -  Il fortunato recupero, in Israele, di un dattiloscritto di Elisa Rosselli (1873-1971) aggiunge un tassello importante all’autobiografia di questa scrittrice fiorentina, cugina di Amelia Pincherle Rosselli, che racconta le vicende sue e quelle della famiglia durante la seconda guerra mondiale. Il testo ritrovato ripercorre l’intera esperienza di questa famiglia di solide tradizioni antifasciste sotto le persecuzioni antiebraiche: a partire dall’impatto delle leggi razziali del 1938 con il loro carico di vessazioni, dolorosi espatri e sradicamenti, fino agli ancor più tragici accadimenti successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 quando, sotto l’occupazione tedesca e la Rsi, i Benaim-Rosselli dovettero nascondersi e vivere in clandestinità cercando di sfuggire alla caccia all’ebreo che si era scatenata, a Firenze, con modalità ferocemente efficaci. A posteriori l’autrice, scampata fortunosamente allo sterminio insieme con quasi tutta la sua numerosa famiglia, narra qui le sue vicissitudini sforzandosi costantemente di ricomporle e comprenderle per restituire un ordine armonico a un mondo sconvolto, con intenti e interpretazioni di sicuro interesse per chi voglia capire mentalità e motivazioni operanti nella ricostruzione italiana. A queste memorie della nonna Elisa Rosselli, vanno aggiunti altri due testi “familiari” femminili: il primo è il diario di Camilla Benaim (1904-1996), figlia di Elisa, incentrato prevalentemente sugli avvenimenti fiorentini della terribile estate del 1944, la Firenze «nel solco dell’emergenza» rievocato da Montale, tra bombardamenti, attentati, deportazioni, affrancati tuttavia da un vivissimo e fiducioso impegno antifascista e resistenziale. Completa il trittico il testo di Valentina Supino (figlia di Camilla e nipote di Elisa), che realizza nelle sue memorie un intenso scavo introspettivo - esercizio consueto anche per la sua professione di psicoanalista - con lo scopo ben determinato di recuperare con nitidezza il proprio sguardo infantile. Della guerra e dell’occupazione, dei pericoli e degli eroismi familiari (che non mancarono), la bambina Valentina tutto vedeva, registrava e interpretava; e oggi la scrittrice Valentina ci restituisce proprio quei vissuti, i ricordi certo, ma anche i volti e le sensazioni di quegli undici mesi. Soprattutto emerge pienamente, rispetto al mondo degli adulti, l’autonomia di un mondo infantile pienamente recuperato non scevro da una vena nostalgica.
 
Torna Indietro

NEWS

Libri

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti i cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetto Cookie Policy
X