Frigorifero Mon Amour, quando è un elettrodomestico a spiegarci la vita

Simona Trevisi

24/07/2018

Tutte le relazioni portano in dote un bel carico di gioie e dolori; e quando finiscono, lasciano inevitabilmente strascichi di tristezza e desolazione. Ma se a piantare in asso è il frigorifero, beh, non basta fare autoanalisi, è quanto mai necessario incontrare un bravo psicologo che rimetta in sesto la psiche. Parte da qui la storia di Felice, bizzarro protagonista di “Frigorifero Mon Amour” (Miraggi Edizioni), il libro di Andrea Serra che, con un linguaggio umoristico, affronta il tema dello spreco alimentare - da qui il sostegno del Banco Alimentare che combatte lo spreco ridistribuendo ogni giorno alimenti a migliaia di famiglie in difficoltà sul territorio nazionale-. Già, perché l’amato elettrodomestico decide di andarsene di casa esasperato dallo spreco di cibo cui assiste quotidianamente e Felice, sempre più di nome ma non di fatto, le prova tutte per ricongiungersi con lui e, forse, anche per ritrovare se stesso.

La sua è infatti un’esistenza grama, vissuta tra rate e finanziamenti, elettrodomestici addomesticati, integratori di ogni genere e carote ammuffite a qualunque stadio di decomposizione. A fargli compagnia la pretoriana moglie, le temibili figlie, la nonna sarda che chiama nei momenti più improbabili, Luca Argentero chiuso nell’armadio con un tanga maculato, un dentista visionario, tre colleghe fissate con le diete e lo shopping, un meccanico di fiducia che per hobby fa il grillo parlante, certamente meno saggio e più pragmatico di quello collodiano. A ciascun compagno di viaggio sono associati racconti esilaranti e surreali che compongono i pezzi di un puzzle capace di rendere un’immagine vivida e al contempo delirante della vita di Felice.
 
Per me nata negli anni ’80 è inevitabile il parallelismo con il ragionier Ugo Fantozzi e con tutti i personaggi creati da Paolo Villaggio. Così come l’inetto e sfortunato Fantozzi rappresenta l'archetipo dell'italiano medio degli anni Settanta - medioborghese dallo stile di vita semplice con le ansie e le aspettative di un'intera classe di lavoratori - allo stesso modo Felice raffigura l’italiano medio dei giorni nostri che vive al di sopra delle reali possibilità, indebitato pur di concedersi lussi ritenuti indispensabili, incapace di gestire il suo tempo o troppo spesso costretto a sprecarlo (vedi file lunghe anni luce all’Agenzia delle Entrate), inconsapevole dell’importanza insita nel coltivare e curare relazioni capaci di ristabilire le giuste priorità (vedi le chiamate della dolce nonnina sarda o le conversazioni notturne con le figlie).
 
Chi segue Andrea Serra da prima della pubblicazione del libro, conosce già il suo stile narrativo: far riflettere strappando una risata. E a differenza di Felice – certamente un personaggio per certi versi autobiografico -, Andrea sa bene quanto sia importante concedere il proprio tempo alle persone care, in primis le figlie, nonostante gli interrogativi più bizzarri agli orari più strani e sebbene spesso giocare con loro significhi avere Barbie conficcate ovunque o Puffi battaglieri intenzionati a distruggerlo. La sua grande dote è quella di trasformare episodi di ordinaria amministrazione in storie straordinarie e fantasiose che alleggeriscono il peso della quotidianità, col suo carico di problemi e situazioni non sempre piacevoli. Del resto anche Italo Calvino invita a prendere la vita con leggerezza, “che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Questo non solo ad Andrea riesce benissimo ma è pure capace di raccontarlo. A noi non resta che farci contagiare per planare insieme a lui. Buona lettura.
 
La presentazione del libro "Frigorifero mon amour" di Andrea Serra è in calendario domenica 9 settembre (ore 18.00) a Bagno Vignoni per la IX edizione de "I colori del libro".
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Simona Trevisi

Simona Trevisi
giornalista, nata a Bergamo, è laureata in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 collabora con la società primamedia per conto della quale gestisce le attività e gli eventi curati da Toscanalibri.it.
 
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