La casa sull’Albero, ad Arezzo un rifugio sicuro dove passare ore spensierate

Serena Bedini

10/07/2019

Esco dalla Basilica di San Francesco: abituata alla penombra della chiesa, la luce del sole mi colpisce gli occhi e quasi li chiudo, timorosa che i raggi possano abbagliarmi e cancellare nella mia mente le splendide immagini del ciclo pittorico delle Storie della Vera Croce, dipinto da Piero della Francesca. È un attimo, poi mi guardo intorno: i turisti ad Arezzo non mancano mai, figurarsi se è una bella giornata soleggiata e se ci troviamo a percorrere la caratteristica via di San Francesco! Ma io sono diretta al numero 15, alla libreria La Casa sull’Albero e non mi farò scoraggiare né dai gruppi guidati né dai numerosi visitatori che si scattano selfie e fanno fotografie, decisi a rubare un po’ della bellezza qui intorno. Sono arrivata: spingo la porta a vetri ed eccomi dentro un mondo fatto di fiabe, animali parlanti, orchi, maghi e chi più ne ha più ne metta. La libreria La Casa sull’Albero è uno spazio pensato per bambini e ragazzi: e che spazio! Oltre a essere grande e bella, ha anche ricevuto il Premio Gianna e Roberto Denti, promosso da AIE-Associazione Italiana Editori e Andersen. Mi si fa incontro Barbara Gigli, un bel sorriso simpatico, gli occhi brillanti e la frangetta sbarazzina: non sarà forse uscita da qualche libro illustrato? Le stringo la mano, facciamo le presentazioni di rito e cominciamo a parlare: abbiamo poco tempo prima che nuovi piccoli lettori arrivino per cercare un amico di carta sugli scaffali.
 
Quando è nata la libreria e perché ha questo nome?
La libreria è stata fondata a marzo 2013 da me e Anna ed Elena Giacomin, le mie due socie. Al momento della scelta del nome, abbiamo pensato a questo per due motivi: da un lato volevamo rendere omaggio a Bianca Pitzorno e dall’altro richiamare alla mente di adulti e bambini il tipico desiderio dell’età infantile: un rifugio sicuro, tra i rami frondosi di un albero, nel quale passare ore spensierate, magari confidandosi segreti, leggendo o più semplicemente giocando.
 
Questa sede è ampia e ariosa, ma soprattutto c’è un che di elegante, quasi sofisticato…
Un tempo era un vecchio negozio di antiquariato e forse conserva ancora qualcosa del fascino di quel posto: noi abbiamo deciso di caratterizzare la nostra libreria con scaffali forniti di un’ampia scelta di titoli, sempre di grande qualità, in modo da valorizzare il lavoro dei piccoli editori e scegliere le opere più preziose delle case editrici più importanti.
 
Qual è il vostro modo di promuovervi?
Il nostro progetto è da sempre stato caratterizzato da una forte impronta educativa e per questo abbiamo deciso di collaborare fin dall’inizio con scuole e biblioteche di Arezzo e delle zone limitrofe, in modo da promuovere iniziative e progetti di educazione alla lettura. Organizziamo quindi molti incontri con autori, eventi come mostre o laboratori, attività di valorizzazione del libro o legate ai linguaggi dell’arte. Durante un progetto scolastico del 2015, è nato il Circolo dei lettori, grazie al quale ragazzi e ragazze fra gli 11 e i 16 anni si riuniscono periodicamente in libreria per condividere e scambiarsi idee sui libri e sulla lettura. Oltre a questo organizziamo anche iniziative di aggiornamento e formazione per insegnanti, educatori e genitori. Inoltre la libreria è membro del comitato di gestione ALIR (Associazione librerie indipendenti per ragazzi) e di Ibby Italia. Infine dal 2017, teniamo la rubrica Lettori selvaggi su arezzonotizie.it quotidiano locale on line, con i nostri consigli di lettura.
 
Davvero una grande quantità di iniziative… la vostra libreria deve essere diventata un vero e proprio punto di riferimento…
Sì, la casa sull’albero, in sei anni dalla sua apertura è davvero diventata un punto di riferimento e, quello che più è importante, è un presidio culturale sul territorio della nostra Provincia. Di questo siamo davvero molto soddisfatte. Anche recentemente, a seguito di una brutta esperienza che ci è capitata in libreria, abbiamo riscontrato quanto la cittadinanza ci sia stata vicina, ricevendo visite, messaggi di sostegno, aiuto e affetto. Siamo molto grate ai nostri lettori per l’amicizia che ci dimostrano e questo è indubbiamente un modo per dare maggiore slancio al nostro entusiasmo e alla nostra voglia di crescere.
 
Che cosa c’è di bello nel fare il mestiere del libraio e qual è invece la maggiore difficoltà che si incontra?
Ovviamente è entusiasmante il rapporto con i piccoli lettori, vederli crescere pagina dopo pagina, accoglierli anno dopo anno osservando come i loro gusti di formano e diventano sempre più lettori appassionati e consapevoli. Tuttavia, fare il libraio oggi non è semplice: ci sono molte difficoltà dettate soprattutto dalla crisi del settore.
 
Quali libri consiglieresti ai nostri lettori per i propri figli?
Sicuramente Emil il polpo gentile del grande Tomi Ungerer da poco scomparso: è stato ristampato dalla casa editrice Lupoguido ed è un albo illustrato adeguato ai bambini dai 3 anni; poi Tuono di Ulf Stark per l’Editore Iperborea (questo il suo ultimo libro tradotto in Italia, ma anche tutti gli altri sono fantastici), un romanzo adeguato a ragazzi dagli 8 anni di età; infine un autore italiano… anzi un’italiana: Anna Vivarelli con Un mistero nero carbone, Il battello a vapore, un giallo avvincente, una storia perfetta da leggere dagli 11 anni e soprattutto d’estate.
 
Qual è il tuo/il vostro sogno per il futuro della libreria?
Noi crediamo in una dimensione collettiva della lettura e quindi riteniamo che sarebbe necessario oggi, più di sempre, inserire fin dai primi anni di scuola, un’attenta attività di educazione alla lettura e di valorizzazione del libro. Qualcuno ha detto che un bambino che legge diventerà un adulto consapevole e oggi ci sarebbe davvero bisogno di maggiore consapevolezza e senso di responsabilità.
 
Come darle torto? Chi legge è libero, è indipendente e conosce: per questo è importante avere fin da piccoli dei sinceri amici… librai!
 
La Casa Sull'Albero
Libreria per ragazzi
Via San Francesco, 15
52100 Arezzo Tel 0575/27186
www.librerialacasasullalbero.com
info@librerialacasasullalbero.com

 
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Serena Bedini

Serena Bedini
Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna (2005). Dal 2003 si occupa di formazione per adulti e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano L2 presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura ed arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura contemporanea (Firenze, Nardini Editore). Suoi interventi appaiono o sono apparsi rispettivamente su Qui-Libri – La rivista di chi legge (Milano, La Vita Felice Editrice, distribuito presso le librerie Feltrinelli), Espoarte (Savona), Rassegna della Letteratura Italiana (Le Lettere, Firenze), La casa dei doganieri (Firenze), Fronesis (Firenze) e il Bollettino ITALS dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha vinto il XXX e il XXXI e XXXIII Premio Letterario Nazionale "Il Portone" (Pisa) nella sezione racconto. Ha pubblicato i seguenti libri:...
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