Libreria Lucca Sapiens, uno spazio evoluto alla portata del lettore

Serena Bedini

17/12/2019

Lucca è una delle città che in Toscana amo di più: raccolta, antica, graziosa... ogni volta che ci vengo sono sempre molto ansiosa di attraversare il centro e lasciarmi sorprendere dai suoi scorci. Oggi tuttavia non ho tempo per giri turistici, perché sono diretta in Borgo Giannotti 247 per andare a intervistare Giacomo Trapani della Libreria Lucca Sapiens. È un incontro a cui tengo particolarmente, perché Giacomo, insieme alle sue socie, ha aperto la libreria all’indomani della chiusura della catena delle Librerie Edison in Toscana. Ricordo ancora con rammarico quella vicenda e il numero considerevole di commessi librai rimasti senza lavoro. Da quella esperienza traumatica, molti hanno deciso di far nascere qualcosa di bello, unendo le forze e aprendo delle librerie nuove. Una sorta di disseminazione che ha permesso di dar vita a tanti fiori, secondo un principio dal sapore orientale secondo cui da ogni male può nascere un bene. Lucca Sapiens è uno di questi fiori e Giacomo Trapani, quando entro negli ampi spazi della libreria, è lì ad aspettarmi: il sorriso franco e la battuta pronta di ogni buon toscano che si rispetti.
 
Allora Luca, com’è cominciata l’avventura di Lucca Sapiens e perché questo nome che riconnette all’Homo Sapiens...
Tutto ha avuto inizio nel marzo del 2016, quando io e le mie socie ci trovammo senza lavoro, a seguito della chiusura della Edison di Lucca. Ovviamente non era un periodo semplice e per sfuggire ai problemi inevitabili della disoccupazione, decidemmo per un atto di coraggio e aprimmo la nostra libreria. Per offrire uno spazio che facesse la differenza, pensammo di offrire i servizi di comodità, praticità ed efficienza che spesso caratterizzano le librerie di catena, unendoli a un ambiente confortevole, familiare e in una zona di Lucca facilmente accessibile anche con la macchina. Un esempio? Il nostro sito internet attraverso il quale è possibile consultare i libri presenti sui nostri scaffali, prenotarli con un semplice clic e venire a ritirarli e pagarli in libreria...
 
Comodissimo! Un’idea veramente grandiosa che vi mette al pari con i grandi store online, ma convogliando l’utenza sul vostro catalogo...
Già e questo dovrebbe farti intendere a maggior ragione perché abbiamo deciso di chiamare la nostra libreria Lucca Sapiens: eravamo particolarmente interessati all’aspetto dell’evoluzione. La nostra libreria doveva diventare uno spazio evoluto, ma umano, alla portata del lettore.
 
A proposito di umanità nel lavoro del libraio, vorrei sapere da te quali siano gli aspetti positivi e negativi del tuo mestiere...
Direi che il rapporto con il pubblico è ciò che maggiormente rappresenta un’occasione di soddisfazione, ma anche di sfida.  Da un lato infatti, se il nostro lavoro è ben svolto, i lettori ci premiano con commenti positivi, tornando in libreria o frequentandola spesso, dall’altro è difficile a volte entrare in sintonia con la propria clientela.
 
E allora come si fa a diventare un “amico libraio”?
Beh... ci vuole tempo e poi ci vuole attenzione alla qualità. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra qualità e aspetti commerciali, cosa non sempre semplice. Come? Curando l'assortimento in libreria, la ricerca della qualità nelle pubblicazioni e negli editori, lo sviluppo di vari settori della libreria a discapito di altri che forse consentirebbero entrate più facili e immediate, ma finirebbero per minare la buona riuscita della libreria. Ovviamente tutto questo deve essere fatto cercando di far quadrare i conti e nello stesso tempo non rinunciando a definire la propria identità di libreria, improntandola ad alto livello e gusto.
 
È evidente che fare il libraio secondo standard così alti non è affatto semplice. Eppure la vostra pagina Facebook riporta opinioni entusiaste della clientela ed è molto seguita...
Sì, curiamo molto anche l’aspetto dei social: abbiamo un profilo Facebook, un profilo Instagram, ma non è solo tramite questi che ci promuoviamo. Abbiamo messo in essere varie iniziative. Ogni primo giovedì del mese, ad esempio, riuniamo il nostro circolo di lettori che arriva a contare ben trenta membri: durante ogni appuntamento leggiamo e discutiamo un libro per poi decidere il titolo del mese successivo. Oltre al nostro gruppo di lettura, abbiamo organizzato il primo bookcrossing della Toscana. Abbiamo lasciato in vari punti della città cento libri, sui quali avevamo attaccato un adesivo con il nostro logo e le istruzioni da seguire per partecipare al bookcrossing: il libro poteva essere preso, letto e poi di nuovo lasciato in giro per la città in modo che nuovi lettori potessero usufruirne. L’iniziativa continua in libreria: chi vuole, può venire, acquistare un libro sul quale noi attaccheremo il nostro adesivo con il logo e successivamente, il cliente potrà lasciarlo nel punto della città in cui vorrà che un nuovo lettore possa prenderlo e ricominciare la catena. Chiediamo gentilmente che i vari lettori fotografino il libro e condividano lo scatto sui nostri canali social cosicché possiamo avere una “mappatura" del percorso del libro. Inoltre, sempre in termini di iniziative di promozione, abbiamo anche un broadcast su Whatsapp, sul quale noi librai condividiamo le nuove uscite o diamo consigli di lettura ai nostri clienti...
 
Interessante! E come si fa per entrare a far parte del broadcast?
È sufficiente registrare sulla propria rubrica il numero di cellulare della libreria e chiedere di essere inseriti nell’elenco di contatti del broadcast. Solo noi librai scriviamo e quindi il numero di messaggi che ogni utente riceve non è invasivo, ma molto rispettoso e limitato nel numero.
 
Che consigli di lettura daresti al pubblico di Toscana Libri?
Consiglierei Il più grande uomo scimmia del pleistocene di Roy Lewis (Adelphi Edizioni), Follia di Patrick McGrath (Adelphi Edizioni), Ninfee nere di Michel Bussi (e/o Edizioni).
 
Perché?
Perché sono libri che ti sorprendono e di alta qualità.
 
Qual è il tuo sogno come libraio?
Vorrei non dover più sentir pronunciare la frase “Leggere un libro è tempo perso". Credo che sarebbe bellissimo se tutti ritenessimo che leggere è al contrario tempo guadagnato.

Per la prima volta da quando intervisto i librai, posso dire che il sogno di Giacomo è anche uno dei miei!
 
Lucca Sapiens
Via Borgo Giannotti, 247, 55100 Lucca LU
0583 341898
info@luccasapiens.it
https://luccasapiens.goodbook.it/
 
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Serena Bedini

Serena Bedini
Nata a Firenze nel 1978, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze in Filologia Moderna. Dal 2003 si occupa di formazione e attualmente è docente di Scrittura creativa e di Italiano presso la LABA di Firenze. Da sempre appassionata di letteratura e arte, ha collaborato e collabora con vari artisti ed è stata caporedattrice di i.OVO, rivista di arte e cultura contemporanea (Firenze, Nardini Editore). Suoi interventi appaiono su Qui-Libri – La rivista di chi legge (Milano, La Vita Felice Editrice), Espoarte (Savona), Rassegna della Letteratura Italiana (Le Lettere, Firenze), La casa dei doganieri (Firenze), Fronesis (Firenze) e il Bollettino ITALS dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha vinto il XXX, XXXI e XXXIII Premio Letterario Nazionale "Il Portone" (Pisa) nella sezione racconto. Ha pubblicato i seguenti libri: Storie di Firenze (Odoya, 2019), Il club dei presunti astemi (Betti editrice, 2018),...
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