Marco Cerocchi

Funzioni semantiche e metatestuali della musica in Dante, Petrarca e Boccaccio

€ 19,00

Casa Editrice: Olschki Editore

Anno: 2010

N. Pagine: 160

Formato: 17x24

Il volume individua gli aspetti dell’evoluzione della relazione tra parola e musica nel XIV secolo. L’autore osserva che mentre Dante – pur riconoscendo alla musica lo straordinario potere d’influenzare l’animo umano – evidenzia la pericolosità di quella secolare, Petrarca si lascia ammaliare da essa, ne considera i sorprendenti e diversificati effetti psicologici e si avvale delle sue doti comunicative. L’analisi dettagliata del Decameron di Boccaccio testimonia il nuovo modo di concepire il genere «profano», ossia liberamente e senza remore. 

This study explores the evolving relationship between literature and music in 14th century Italy. The author begins with the works of Dante whose recognition of the extraordinary power of music to influence the human soul even led him to warn against the corruptive force of secular songs. Petrarch, instead, allowed this danger to fascinate him contemplating music’s uncanny and diverse psychological effects. Finally, Boccaccio’s Decameron acknowledges the inherent dignity of this art form within contemporary society’s daily activities. 

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