Francesca Medioli - Roberto Mancini

Il costruttore di immagini

€ 25,00

Casa Editrice: Aska Edizioni

Anno: 2015

N. Pagine: 144

Formato: 24x29

il cinema italiano le tante Italie d’Italia. Il costruttore Enrico Medioli è una fi gura di primo piano tra gli sceneggiatori italiani. Nato a Parma nel 1925 ha lavorato con i principali registi: da Zurlini, a  Bolognini, da Visconti, a Leone, Cavani e Festa Campanile. Con Visconti strinse non soltanto un solido sodalizio intellettuale - ha infatti fi rmato,  da solo o insieme ad altri, quasi tutte le sceneggiature di suoi fi lm - ma Viaggio in Italia - Collana diretta da Stefano Beccastrini “Viaggio in Italia” fu l’emblematico titolo prescelto da tanti viaggiatori stranieri, quelli del Grand
una forte e duratura amicizia.
Tour sei-settecentesco e dei “viaggi romantici” dell’Otto cento, per i resoconti dei loro peregrinaggi formativi nel Bel Paese, così colmi di annotazioni sulle arti e sui costumi, sui paesaggi e sulle genti, sulle città e sulle campagne, sugli splendori e sulle miserie di esso. Un no me per tutti: quello di Goethe, che molto capì e molto amò “la terra ove fioriscono i limoni”. Lo “sguardo da lontano” che quei viaggiatori seppero posare sull’Italia ha molto aiutato gli stessi italiani ad apprendere a guardare con una “vista nova”, più attenta e consapevole, più Medioli è stato un intellettuale complesso e duttile, che ha saputo sapiente e più critica, le proprie usanze, le proprie contraddizioni, i propri valori. Successivamente, anche gli italiani hanno cominciato a conoscere e capire l’Ita lia viaggiando in lungo e in largo: uno dei primi a farlo fu (anche in ciò, intellettuale modernissimo e di statura europea) Giacomo Leopardi. Insomma, si è cominciato ad avere qualche “Viaggio in Italia” finalmente fatto e scritto da italiani, decisi ad andare alla scoperta di un Paese ancora misconosciuto, nelle sue luminose cime così come nelle sue profonde crepe, ai suoi stessi cittadini. Nel
interpretare e intrecciare letteratura e cinema con sapienza ed secondo dopoguerra, con il Paese da poco uscito da una dittatura diseducante e da una guerra devastante, partì per un suo “Viaggio in Italia”, davvero importante affinché la nuo va Repubblica
imparasse a conoscersi, Guido Piovene. Poi, subito dopo, venne il cinema to grafico “Viaggio in equilibrio, con una costante attenzione al mutare dei gusti del pubblico,
Italia” di Roberto Rossellini, un viaggio-film che segnò la nascita del mo derno ci nema europeo.

Questa nuova collana intende condurre i lettori dei volumi che in essa man mano saranno pubblicati alla scoperta delle diverse regioni, città, realtà sociali e culturali del nostro Paese facendosi guidare dallo sguardo del Cinema. Il cinema italiano non è stato solamente, fin dalla sua origine ormai ultracentenaria, uno specchio in cui l’Italia si è più o meno felicemente modulando linguaggi e soggetti con sensibilità e attenzione. Perché guardata. Esso è stato assai di più ovverosia non uno specchio ma un punto di vista. Esso ha talora spinto l’Italia a vedersi ancor più brutta di quanto in realtà fosse, talora invece l’ha spinta a guardarsi con una “vista nova” ovverosia a capirsi meglio nei suoi molteplici volti, nelle sue molteplici culture, nelle sue molteplici regioni della geografia e dell’anima. Un innovativo approccio metodologico alla storia del cinema: quello della cultura del territorio, che sa unire la scrivere una sceneggiatura è molto più che off rire dei materiali grezzi storia con la geografia e l’estetica con l’antropologia culturale e che sa andare a scoprire con nelle mani di un regista. Questo libro, che esce al volgere dei Novant’anni di Enrico Medioli, è
non solo un primo tentativo di messa a punto della sua ricchissima produzione, ma un omaggio che molti tra coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato (in questo volume, tra gli altri, Irene Bignardi, Inge Feltrinelli, Carla Fendi, Giuliano Ferrara, Umberto Orsini, Gianluigi Rondi, Franca Valeri), hanno voluto tributargli.

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Roberto Mancini

è un filosofo che sa fare della filosofia un dono per le nostre vite, nella concretezza del nostro  cammino in terra. Professore di Filosofia Teoretica presso l’Università di Macerata è autore di numerosi saggi in cui riesce a coniugare il rigore del ricercatore con la passione e il  coinvolgimento del credente. Vai alla scheda autore >

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