Usato
Luigi Oliveto - Roberto Vicario

Il Palio in Volto

€ 20,00 € 7,00

Casa Editrice: Edizioni Agemina

Anno: 2007

N. Pagine: 94

Stato Conservazione: Buono

Formato: 26x19.5

Questa volta (forse per la prima volta) a raccontare il Palio di Siena sono, insieme, poesia e fotografia. Il proficuo e suggestivo incontro avviene sulle pagine di questo lavoro di Luigi Oliveto e Roberto Vicario dove le esplicite immagini di un ricco album fotografico dedicato alla Festa senese si dilatano fino alle parole più allusive della poesia. Già il titolo fa intendere il “punto di vista” contenuto nel libro, ovvero il Palio guardato attraverso i volti dei senesi, colti prevalentemente negli attimi del giubilo. Le pagine fotografiche – che costituiscono la parte più corposa della pubblicazione – propongono, infatti, una straordinaria galleria di ritratti in cui la gioia declina se stessa in tutte le forme: esuberanza, sconcerto, ostentazione, incredulità, ebbrezza.

E qui sta la bravura di Roberto Vicario – fotoreporter attento e di grande sensibilità – che sembra quasi aver fotografato non tanto delle persone, ma delle anime, l’anima del Palio appunto. Peraltro Vicario non è senese, ma ha compreso perfettamente (e se ne è entusiasmato) la forza emotiva, la passione, il pathos contenuti nel Palio. Ecco, così, una sorprendente e insistita sequenza di volti, di braccia, di corpi fermati dentro il tempo eterno e fuggevole della Tratta, delle Prove, del Corteo storico, ma soprattutto della vittoria e della sua deflagrante felicità. Rappresentazioni, dunque, di un sentimento, perché tale è per i senesi la Contrada, come scrive Antonio Cardini nella prefazione al libro, sottolineando che le immagini di Vicario e le liriche di Oliveto mirano a cogliere proprio questa intensa emozione.

Quanto poi ai testi poetici di Luigi Oliveto, l’autore non è certo la prima volta che si misura con le ragioni intime del Palio: si ricorderà, al proposito, i testi da lui scritti per l’emozionante docufilm pubblicato l’anno scorso in Dvd con il titolo “Palio”, o il suo libro “La Festa difficile” che fece dire a Mario Luzi come l’autore “possegga il dono, il carisma dell’interpretazione” per la sottigliezza e ricchezza con cui egli sa descrivere la “liturgia sublime e terribile” del Palio. Nel caso de “Il Palio in volto”, Oliveto, ulteriormente facilitato dal linguaggio evocante della poesia, non tralascia davvero niente delle emozioni paliesche. Il poemetto si apre con l’immagine del Campo, dove “A nulla valsero i secoli. / La spalancata conchiglia / ha evaporato le età / in un solo presente”; e prosegue descrivendo il rarefatto mattino della Tratta, quando “Hanno portato i cavalli / che principiava giorno; / ancora arroccati i sonni / la luce invischiata di sua stessa incertezza / ma netti al silenzio gli zoccoli / quasi dessero / in esatta misura la distanza / di chi andando scorcia / l’attesa in compimento”. Ecco poi il clima febbricitante della vigilia, allorché “Cresce di brio la festa, / in popolo sbraccia la smania / dell’imminente Giostra”. A seguire è quindi il clima surreale del pomeriggio della corsa che trova nella poesia una rappresentazione quasi icastica: “E’ una citta sospesa, simile / a quella che i santi reggono / in premura di mani ossute”; per giungere al momento clou della corsa: “Adesso sul Campo / non v’è spreco di luce / anzi, lo fa obliquo il tramonto / che d’ombre smorza ogni barbaglio”, fino al festante epilogo che “Al bercio conforma la preghiera / sgolata com’è / nel canto del Maria mater”. Insomma un libro in cui i senesi ritroveranno molto di se stessi. In alcuni casi addirittura il loro ritratto fotografico (sono 89 le immagini a colori) o comunque il condiviso sentimento verso quella stupenda festa in ragione della quale – scrive ancora il poeta – “a guisa d’eternità… nessuno veramente muore”.

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Luigi Oliveto

Giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980),... Vai alla scheda autore >

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Roberto Vicario

fotografo per passione sin da ragazzo, è fotoreporter giornalista. Dal 1978 collabora con periodici e agenzie nazionali. Vai alla scheda autore >

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