Elio Providenti

Nuove archeologie

€ 18,00

Casa Editrice: Edizioni Polistampa

Anno: 2009

N. Pagine: 240

Formato: 17x24

Nuove Archeologie ripete un analogo titolo Archeologie pirandelliane risalente al 1990, a conferma della fedeltà di Elio Providenti a un metodo di ricerca mai abbandonato, di cui ora offre ulteriori risultati, soprattutto del milieu pirandelliano: amici dello scrittore come il fiorentino Pirro Masetti (Pietro Mastri), il messinese Antonino Campanozzi, il monregalese Felice Momigliano, l’editore modenese Angelo Fortunato Formìggini. Collegata alla storia con Jenny Schulz Lander è la lettera da Bonn, unica delle molte che certo ella scrisse al giovane poeta dopo il suo rientro in Italia. Con questo documento, riemerso dopo oltre cento anni, si può forse dare una conclusione dolce-amara a questo ormai celebre amore. La convalida teoretica di quella che Pirandello chiamò la sua lanterninosofia, è offerta da uno degli ultimi scritti di Norberto Bobbio, Religione e religiosità, che consente un approccio nuovo, tutt’altro che peregrino, alla troppe volte denigrata “filosofia pirandelliana”. Di Luigi Antonio Villari, che tenne con l’agrigentino un carteggio già pubblicato nelle vecchie Archeologie, vengono pubblicate le lettere inviategli da Luigi Capuana, e un nuovo più completo ritratto umano, artistico e intellettuale. Conclude il volume uno scritto su Giuseppe Mazzini e sulla sua presunta dimora nel palazzo dei Papi, durante la repubblica romana del 1849. Dei numerosi documenti inediti su cui Providenti ha a lungo lavorato, sono offerti in appendice alcuni specimen, a dimostrazione e conferma di come l’epoca attuale sia quella della loro infinita riproducibilità.

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