Michele Finelli - Marina Bisson

Pendolari del 35261: follie quotidiane sulla carrozza 4

€ 12,00

Casa Editrice: Eclettica Edizioni

Anno: 2012

Formato: 14,8x21

Pendolari del 35261 – Follie quotidiane sulla Carrozza 4 propone una lettura originale, ironica, amena e realistica sui pendolari e sulla loro vita, nella quale spesso la precarietà del lavoro si associa a quella dei trasporti. Treni affollati, passeggeri bizzarri, conduttori arcigni, frequenti ritardi, levatacce, perdite di memoria. La vita dei pendolari è senza dubbio faticosa. Il viaggio verso il luogo di lavoro si trasforma spesso in una vera e propria altra “professione”, fatta di slalom quotidiani tra bagagli, maltempo, sottopassaggi ed Uffici Informazioni. Gli Undici pendolari del Freccia Bianca 35261 Genova-Roma conoscono bene la dura legge del treno e la condividono da anni sulla Carrozza 4, minimo comune denominatore di 11 differenti vite, legate loro malgrado dalle stazioni di partenza e di arrivo: Chiavari, La Spezia, Massa Centro, Viareggio e Pisa Centrale.
In treno lavorano, scherzano, dormono e leggono il giornale sperando di arrivare al lavoro il più tranquilli possibile. Con l’introduzione dell’orario invernale 2011-2 il treno viene soppresso e le loro vite private e professionali subiscono pesanti conseguenze. Gli undici pendolari sono costretti a “trasformarsi” in una squadra di calcio, per affrontare la partita più importante, quella per il ripristino del Freccia Bianca, confrontandosi con Trenitalia, il mondo delle istituzioni e le ferree regole tecniche che disciplinano l’organizzazione del trasporto ferroviario. Il libro è stato presentato lunedì 30 luglio alle ore 21 nel cortile di Palazzo Ducale. Ha introdotto e moderato Lara Venè, Assessore alla Cultura della Provincia di Massa-Carrara. Oltre agli autori sono è intervenuto l’Assessore ai Trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco. Michele Finelli (Massa, 1972) è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Pisa. I suoi interessi riguardano il Risorgimento italiano, in particolare Giuseppe Mazzini ed i democratici, e la storia del movimento repubblicano. Marina Bisson (La Spezia, 1969) è ricercatore-tecnologo a tempo determinato presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia della Sezione di Pisa. I suoi principali studi riguardano tematiche di pericolosità legate a calamità naturali quali scenari eruttivi ed alluvioni e si sviluppano attraverso applicazioni GIS e di Remote Sensing. Le (dis)avventure vissute in anni di pendolarismo li hanno spinti, partendo da uno scherzo, a cimentarsi con la stesura di questo libro.

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