Il Teatro Nuovo di Pisa ospita venerdì 30 ottobre alle 21 “Autoritratto”, il potente lavoro teatrale di e con Davide Enia, vincitore dei Premi Ubu 2025 nelle categorie Miglior attore o performer e Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica.
In “Autoritratto”, Enia parte da una domanda personale per arrivare a interrogare una memoria collettiva: cosa significa essere cresciuti a Palermo, in Sicilia, in un territorio in cui la presenza della mafia ha attraversato la vita quotidiana, le relazioni familiari e il modo stesso di guardare il mondo?
LO SPETTACOLO
Il punto di partenza è un vuoto di memoria: il 23 maggio 1992, il giorno della strage di Capaci. Enia racconta di non avere alcun ricordo di quel giorno, mentre tutti quelli che lo circondano sembrano conservarne una memoria precisa. Da questa rimozione prende forma un percorso di autoanalisi che mette in relazione la dimensione autobiografica con la storia di una comunità e di un Paese.
Lo spettacolo affronta quindi alcuni degli episodi più drammatici della storia recente italiana, soffermandosi in particolare sulla vicenda di Giuseppe Di Matteo, il bambino rapito e ucciso da Cosa Nostra dopo 778 giorni di prigionia. Una storia che Enia affronta come una tragedia contemporanea, ponendo domande sul male, sulla responsabilità, sulla memoria e sul rapporto con lo Stato.
Il teatro diventa così il luogo in cui interrogare ciò che spesso rimane indicibile. Il corpo, il canto, il dialetto, il pupo, la recitazione e il cunto sono gli strumenti attraverso cui Enia costruisce un linguaggio capace di attraversare la memoria personale e quella collettiva.
In scena, accanto a Davide Enia, le musiche composte ed eseguite dal vivo da Giulio Barocchieri. Le luci sono di Paolo Casati, il suono di Francesco Vitaliti; gli abiti di scena sono realizzati con il contributo di Antonio Marras.
Info tel. +39 392 3233535 | teatronuovopisa@gmail.com