Circle Mirror Transformation è una delle opere più celebri di Annie Baker, drammaturga americana, vincitrice del Pulitzer nel 2013, acclamata per il suo stile minimalista e l’abilità nel catturare la vita quotidiana con sensibilità e ironia. Cinque sconosciuti si ritrovano in una sala anonima di provincia per un corso di teatro: così inizia la pièce, che racconta con delicatezza e ironia le fragilità e i desideri nascosti dell’animo umano. Attraverso sei settimane di esercizi teatrali, i protagonisti scoprono legami inaspettati, tra momenti comici e toccanti…
Un’opera tenera, sorprendente e intensamente vera, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa. Con dialoghi realistici e silenzi carichi di significato, Baker esplora i micro-drammi dell’esistenza e le trasformazioni interiori che avvengono anche nei contesti più ordinari. Vincitrice dell’Obie Award e rappresentata in tutto il mondo, quest’opera è un inno sottovoce alle imperfezioni, alla connessione e alla potenza del non detto, temi cardine dell’intero corpus della drammaturga.
Circle Mirror Transformation è principalmente uno spettacolo per attori: è fatto quasi totalmente di personaggi e di recitazione, e di pochissima regia. Dal punto di vista della recitazione il teatro di Annie Baker assomiglia a qualcosa che ho incontrato tante volte, che in genere si chiama minimalismo, ovvero una scrittura più “sintomatica” che descrittiva. Per dire in breve cosa sia la recitazione sintomatica, potremmo dire che dei personaggi vediamo solo quel che fanno e ascoltiamo quel poco che si dicono. La parte più profonda della loro vita la possiamo solo intuire. È la parte immersa dell’iceberg, che non vedremo né ascolteremo mai. Le loro ferite, i loro amori e disamori, le loro strazianti necessità, li percepiamo in una forma indistinta, e basta. Vediamo, appunto, soltanto i “sintomi”. Nessuna diagnosi. Nessun “bla bla” letterario, psicologico o teatrale che sia: la vita è solo quel che si vede e quel che si sente.
Info orari: martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, giovedì, ore 19; domenica, ore 16