I diritti e le rivendicazioni di chi lavora, ieri come oggi, nella trilogia del premio Oscar Barbara Kopple; la Storia e i tragici fantasmi del colonialismo italiano in Etiopia nell’opera di Haile Gerima; lezioni di solidarietà e mutuo soccorso nei momenti più duri, come i celebri esempi degli “angeli del fango” 60 anni fa durante l’alluvione o quello del console tedesco a Firenze Gerhard Wolf che nel 1944 salvò molti perseguitati dal nazifascismo.
E ancora la forza dirompente delle controculture, di cui Lech Kowalski è stato testimone diretto. Ancora, il ruolo del cinema documentario nel raccontare il mondo dalle origini a oggi grazie a Mark Cousins, e le trasformazioni del “cinema del reale” italiano degli ultimi decenni con la regista Alina Marazzi.
Non ultimi, i diari della guarigione dello scrittore Salman Rushdie dopo l’attentato del 2022 nel ritratto di Alex Gibney, e il corpo dell’arte nel lavoro dell’artista scozzese Douglas Gordon. Tra sorrisi e ricordi, arriva al festival Alessandro Benvenuti, che si racconta dagli esordi al successo del trio dei Giancattivi fino all’oggi.
Sono questi alcuni dei temi protagonisti dei documentari della prossima 67esima edizione del Festival dei Popoli, che si terrà a Firenze dal 31 ottobre all’8 novembre. Il festival – presieduto da Roberto Ferrari, con la presidenza onoraria di Ken Loach – per la direzione artistica di Alessandro Stellino e la direzione organizzativa di Claudia Maci, presenterà il meglio del cinema documentario internazionale in un programma con 86 film accompagnati da numerosi ospiti internazionali e nazionali.
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana – 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze.
PRIMO GIORNO E SERATA DI INAUGURAZIONE
Lunedì 2 novembre il festival inaugura la sua 67esima edizione ufficialmente e spalanca le porte del Cinema La Compagnia (a Firenze, in via Cavour 50r). La cerimonia di apertura si svolgerà dalle 21: in sala, in prima assoluta e in Concorso italiano, verrà presentato “Finché resta il tuo nome” di Gianmarco D’Agostino, che indagando su Gerhard Wolf, console tedesco nella Firenze occupata, oggi ricordato da una targa su Ponte Vecchio, porta allo scoperto una storia taciuta nella propria famiglia: quella di una lontana parente deportata con il marito e i figli.
Il primo appuntamento in sala sarà alle 17 con il regista Mark Cousins, per la presentazione della prima italiana del suo “The Story of Documentary Film”, lavoro enciclopedico che ripercorre 130 anni di storia del documentario tra classici del canone e nuove scoperte, di cui presenterà il primo capitolo. Alle 18.30, invece, sarà il momento del regista etiope Haile Gerima, presente con la sua nuova opera in anteprima italiana “Black Lions – Roman Wolves”, con la prima parte dell’epopea documentaria (divisa in cinque capitoli) sulla resistenza dell’Etiopia alla seconda invasione italiana del 1935, sulla memoria di Adua e sulla lotta per rivendicare la storia africana dalle distorsioni coloniali.
IL PROGRAMMA
Tre omaggi speciali, tre concorsi, cinque programmi speciali tra cinema, formazione e industry: il programma competitivo è suddiviso in Concorso Internazionale Lungometraggi e Concorso italiano, mentre cortometraggi e mediometraggi sono in gara nel Concorso Internazionale Discoveries; gli omaggi quest’anno sono dedicati a Barbara Kopple, con la sua trilogia sui diritti del lavoratori, ad Haile Gerima, con il focus sul colonialismo italiano in Etiopia, e a Lech Kowalski, protagonista unico della sezione Let the Music Play, con i suoi documentari per i 50 anni del punk.
Il programma continua con le altre sezioni: in Doc Highlights trovano posto i film di grande risonanza internazionale; Popoli Next Generation è il progetto realizzato con Fondazione CR Firenze per avvicinare le nuove generazioni al cinema documentario attraverso film, laboratori, formazione e partecipazione attiva; la nuova sezione Visioni d’Europa, che il festival presenta per la prima volta insieme all’European University Institute (EUI), focus composto da documentari dedicati alle sfide culturali, politiche e civili dell’Europa contemporanea sui temi dei diritti umani, della rappresentanza democratica e della libertà di pensiero.
La sezione Feminist Frames, una selezione di opere realizzate da registe sul tema della militanza e della liberazione pensata in collaborazione con una rete internazionale di cineaste femministe che costruisce spazi di mutuo sostegno, co-creazione e pratiche condivise; le giornate professionali di Doc at Work, la piattaforma industry del Festival, tra progetti di film in fase di realizzazione, incontri con talenti emergenti e professioniste e professionisti internazionali, panel, networking e il Country in Focus, dedicato quest’anno alle cinematografie di Croazia e Slovenia e alle opportunità di coproduzione con l’Italia.
Infine il Future Campus, lo spazio dedicato alla formazione e alla messa in rete di giovani talenti under 35, con laboratori, workshop e incontri tra pratica documentaria, critica, antropologia visuale e montaggio.
Per info e programma completo https://www.festivaldeipopoli.org/
