Tre spettacoli sospesi tra musica e teatro, una commistione di concerti e brani recitati, sia prosa che poesia. “Ispìràti” è il progetto estivo/autunnale del festival Suoni Riflessi nato dalla convinzione che la musica sia la forma artistica ideale per liberare la fantasia, in particolare di giovani e giovanissimi. E che, unita alla parola, riesca a indirizzare la mente verso la volontà personale, affogando l’horror vacui del “silenzio”.
Ideato dall’attore Davide Dolores e da Mario Ancillotti, flautista di fama internazionale e direttore artistico di Suoni Riflessi, “Ispìràti” prenderà il via venerdì 5 giugno al Parco Mediceo di Pratolino (ore 18,30 – ingresso libero) con “Sbagliando s’inventa”: Davide Dolores ci condurrà nel mondo fiabesco di Gianni Rodari, in particolare da “Il libro degli errori”, per ricordarci che sbagliare può essere anche una risorsa creativa.
La parte musicale sarà affidata a Emma Longo al flauto, Leonardo Bulli all’oboe, Clara Riccucci al clarinetto e Filippo Riccucci al fagotto, in programma pagine di Françaix, Milhaud, Stravinsky, Debussy e Britten.Un messaggio di riconciliazione con madre natura, di rinascita e di vita: tratto da un celebre racconto di Jean Giono, “L’uomo che piantava gli alberi” è lo spettacolo che giovedì 11 giugno (ore 21,15 – ingresso libero) animerà piazza Matteotti a Barberino Tavarnelle. Al fianco di Davide Dolores ci sarà Riccardo Mori, chitarrista di lungo corso già al fianco di Vasco Rossi.
Rivedremo lo spettacolo sabato 12 settembre (ore 18,30) al Teatro Antella di Bagno a Ripoli, stavolta con musiche originali eseguite dal vivo da Davide Peron. A “Ma mère l’Oye”, uno dei più noti contributi di Maurice Ravel alla letteratura pianistica per l’infanzia, è dedicato l’appuntamento di sabato 19 settembre (ore 18 – ingresso libero) al Parco Mediceo di Pratolino e domenica 20 settembre al Teatro Antella di Bagno a Ripoli (ore 18,30). Sul palco il duo pianistico Alessandro Lunghi e Benedetta Simeone e il coro di voci bianche dell’Accademia Musicale di Firenze diretto da Lucia De Caro.
Narrazione e adattamento scenico di Davide Dolores. “Gli autori e i compositori scelti – spiegano Mario Ancillotti e Davide Dolores – con la loro opera hanno dato voce alle loro visioni sui temi più disparati: la natura, il mondo delle favole (e i bambini), il senso della vita, l’essenza stessa dell’ispirazione… Autori “ispirati” nel creare le loro opere, dunque, ma che allo stesso tempo sono stati, sono e saranno fonte di ispirazione per chi li ha ascoltati o letti. Ecco il perché di questo doppio accento: ispiràti o ispìrati, allo spettatore la scelta!”.