Sette tappe, sette luoghi della città, sette momenti dell’Odissea per raccontare la guerra, l’amore, il desiderio, l’identità, la paura e il tempo. Dal 16 al 29 settembre, biblioteche comunali, parchi e spazi culturali di Firenze si trasformano nelle stazioni di ODISSEA di città, uomini e menti, rassegna multidisciplinare dedicata a teatro, danza e musica, ideata e diretta da Riccardo Rombi, Compagnia Catalyst, nell’ambito dell’Estate Fiorentina.
Il progetto propone un viaggio contemporaneo dentro il grande poema omerico, trasformando il pubblico in un moderno Ulisse chiamato ad attraversare la città e a costruire il proprio itinerario culturale. Sette appuntamenti, disseminati in diversi quartieri di Firenze, compongono una mappa narrativa fatta di reading performativi, mise en espace e drammaturgie site-specific, nelle quali il mito diventa uno strumento per interrogare il presente.
L’Odissea non è soltanto il racconto di un viaggio e di un ritorno, ma una lente attraverso cui osservare alcune delle esperienze fondamentali dell’essere umano: la perdita, la guerra, l’incontro con l’altro, l’amore, la seduzione, il desiderio, l’erranza e l’irreversibilità del tempo.
L’opera è adattata per la scena da Riccardo Rombi, che realizza sette differenti mise en espace affidate agli attori e performer della compagnia, agli allievi del Centro Ricerca e Formazione e a musicisti e danzatori.
“Il viaggio di Ulisse – racconta Riccardo Rombi – è un viaggio che continua a parlarci perché attraversa esperienze profondamente umane. Ogni tappa dell’Odissea diventa così una domanda rivolta al presente: come guardiamo l’altro? Cosa siamo disposti a perdere per conoscere? Cosa accade quando il desiderio diventa una trappola? E cosa significa davvero tornare, quando il tempo ha trasformato noi e ciò che amiamo?”.
Sette tappe per un unico viaggio
Il percorso si apre mercoledì 16 settembre alle ore 21 alla Biblioteca Thouar (Q1) con ILIO | La partenza | Del sangue versato, dedicato alla guerra e alla memoria della violenza. Il conflitto viene raccontato non solo come evento storico, ma come condizione umana e traccia che attraversa generazioni e coscienze. Parola, corpo, suono e immagine trasformano il linguaggio della guerra in un linguaggio poetico, dal mito alla contemporaneità.
Giovedì 17 settembre alle ore 21, nel Chiostro di Villa Vogel (Q4), sarà la volta de IL MARE | Il disorientamento, tappa dedicata all’incontro e alla perdita. Il mare diventa spazio della soglia, dell’attesa e dello smarrimento: ogni approdo è un incontro con l’altro e, allo stesso tempo, la perdita di certezze, confini e identità.
Venerdì 18 settembre alle ore 21 alla Biblioteca Buonarroti (Q5), POLIFEMO | Consumando l’ingannevole visione dell’altro affronta il tema della paura e dell’incontro con ciò che non conosciamo. La grotta di Polifemo diventa una metafora della difficoltà di riconoscere l’altro come simile e della costruzione dei confini, delle paure collettive e dell’esclusione.
Il viaggio prosegue domenica 20 settembre alle ore 21 al MAD Murate Art District (Q1) con CIRCE | Le affilate metamorfosi dell’amore, dedicato alle molte forme del desiderio e alla trasformazione inevitabile che accompagna ogni relazione. Circe diventa la figura di un amore capace di incantare e, nello stesso tempo, di mettere in discussione il bisogno di possesso e il desiderio di trattenere ciò che cambia.
Martedì 22 settembre alle ore 18.30 al Parco dell’Argingrosso (Q4), LE SIRENE | La seduzione è una trappola propone un viaggio sensoriale nel potere ambiguo del desiderio. Il canto delle Sirene, affidato alla voce di Marina Mulopulos, diventa metafora della fascinazione, del rischio e del fragile confine tra conoscenza e smarrimento.
Venerdì 25 settembre alle ore 21 alla Biblioteca Buonarroti (Q5), CALIPSO | L’eternità di un bacio esplora invece la tentazione di fermare il tempo. L’isola di Ogigia diventa il luogo di un amore eterno ma senza ritorno, una dolce prigionia nella quale la perfezione coincide con l’immobilità e l’eternità finisce per rivelare la nostalgia del mondo.
A chiudere il percorso, martedì 29 settembre alle ore 21.30 al MAD Murate Art District (Q1), sarà ITACA | Il ritorno. L’irreversibilità del tempo perduto. Nell’ultima tappa il viaggio si compie, ma il ritorno non coincide con la restituzione del passato. Ulisse ritrova la propria casa, ma non può ritrovare il tempo perduto: l’approdo diventa così una riflessione sulla memoria, sulla trasformazione e sulla consapevolezza che ogni esperienza attraversata ci cambia per sempre.
In scena si alterneranno Riccardo Rombi, Filippo Brozzi, Francesco Dendi, Vincenzo De Caro, Giorgia Calandrini, Guido Targetti, Dafne Tinti e Benedetta Manfriani, insieme alla danzatrice Valentina Sechi, al musicista Gabriele Savarese, alla cantante Marina Mulopulos e agli allievi del Centro Ricerca e Formazione.
Con ODISSEA di città, uomini e menti, anche la città di Firenze diventa parte integrante della narrazione: non semplice sfondo, ma territorio da attraversare e reinterpretare. Il mito esce dai luoghi tradizionali dello spettacolo per incontrare biblioteche, parchi, chiostri e spazi culturali, costruendo una relazione diretta tra arti performative, comunità e città.
Tutti gli eventi sono gratuiti. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni
Telefono: 055 841237
Email: info@catalyst.it
Sito web: www.catalyst.it




