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Materia Prima Festival. Due giorni di eventi con Eugenio Barba chiudono la 13esima edizione

Firenze

13/04/2026

Sanno due giornate di eventi con protagonista Eugenio Barba, tra i maestri assoluti del teatro del Novecento, a far calare il sipario sulla 13/ma edizione di Materia Prima Festival, a Firenze l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e il contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze. Lunedì 13 e martedì 14 aprile l’iconico fondatore dell’Odin Teatret sarà ospite della manifestazione per celebrare 90 anni nel segno del palcoscenico, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.

In programma un talk in dialogo col collettivo tre volte premio Ubu Sotterraneo, per una riflessione intergenerazionale sull’aspettativa di vita di una realtà culturale dall’eloquente titolo “Lo scandalo della durata” (13/04 ore 20.30 Teatro Cantiere Florida), la presentazione dell’autobiografia “Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta”, con la moderazione del critico Alessandro Toppi (14/04 ore 18.00 libreria L’Ornitorinco) e lo spettacolo “Compassione”, produzione Odin Teatret che esplora il mito di Eros (14/04 ore 21.00 Teatro Cantiere Florida).

Info e ingressi su www.materiaprima.it

IL PROGRAMMA

Partenza lunedì 13 ore 21 al Cantiere Florida (via Pisana 111R) con un eccezionale scambio tra Barba – che oltre ai suoi 90 anni ne festeggia 62 con l’Odin Teatret, compagnia da lui fondata in Norvegia nel 1964, e in seguito stabilitasi nella città danese di Holstebro, le cui attività sono state punto di riferimento per il teatro internazionale lungo oltre mezzo secolo – e la formazione fiorentina Sotterraneo, che ha appena compiuto 20 anni di attività. A seguire in programma con un intervento performativo della compagnia teatrale dell’Ateneo fiorentino Binario di Scambio ideato da Teresa Megale.

Si prosegue martedì 14 aprile ore 18 presso la libreria L’Ornitorinco (via di Camaldoli 10R) con la presentazione del libro curato da Lluís Masgrau “Le mie vite nel Terzo Teatro” (Edizioni di Pagina): autobiografia professionale che ricostruisce con completezza una missione creativa vissuta come mestiere, ma anche come differenza e rivolta. L’interrogativo su cui si è fissato l’impegno di Barba – perché fare teatro? – è qui esplorato in tutta la sua complessità. Dagli anni al fianco di un allora sconosciuto Jerzy Grotowski al pionieristico laboratorio stabilito a Holstebro, dove oltre allo spettacolo diventa centrale il training dell’attore e la sua trasmissione, con seminari e corsi didattici che l’Odin organizza in tutto il mondo; dagli 81 spettacoli realizzati tra teatri e luoghi non convenzionali, tra strade, piazze, paesi, e comunità “senza teatro” alle centinaia di esperienze internazionali fino al concetto di Terzo Teatro: una nuova cultura in cui gruppi di artisti spesso autodidatti coltivano un’etica professionale ma anche sociale e civile, modificando la geografia culturale dei luoghi in cui operano.

Conclusione sempre il 14 aprile ore 21 al Cantiere Florida con “Compassione”, spettacolo in forma di solo, tra i più recenti ideati dall’Odin, interpretato da Julia Varley. Un trittico che rappresenta tre diverse situazioni di Eros: tre storie grottesche, dolenti ed emblematiche che provengono dalla quotidianità del presente e dalle tenebre del mito. Storie di vita, di morte e di speranza, attraversate da un unico fil rouge che è il soffio vitale che pulsa, nonostante tutto, nel profondo dell’animo dell’essere umano, sempre pronto a piantare il seme di una nuova primavera.

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