Il teatro come luogo inclusivo, politico, condiviso. Come rito collettivo che non lascia indietro nessuna e nessuno. In una parola: accessibile. È questo il manifesto del 13/mo Materia Prima Festival: dal 4 marzo al 14 aprile l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo che ogni anno porta a Firenze, tra il Teatro Cantiere Florida e altri spazi della città, le produzioni più interessanti e innovative in circolazione, a cura di Murmuris.
Oltre un mese di spettacoli tra prime assolute, compagnie pluripremiate, creazioni site-specific e progetti speciali. Un cartellone rivolto a ogni fascia di spettatori e spettatrici – con opere in Lingua dei segni italiana (LIS) e una selezione di titoli per sostenere l’idea di un teatro senza barriere, capace di parlare a tutte e tutti, dove nessuno si senta fuori posto, non previsto o non all’altezza – nato col sostegno e il contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.
Fra i nomi l’iconico fondatore dell’Odin Teatret Eugenio Barba, la formazione premiata agli Ubu Muta Imago, la compagnia Leone d’Argento a Venezia Babilonia Teatri, l’attivista LGBTQIA+ volto di SKAM Italia Pietro Turano con l’autore Pietro Angelini, il duo premio Hystrio Cuocolo/Bosetti, la sound artist Gaia Ginevra Giorgi, il collettivo astro nascente Parini Secondo, la finalista Inbox Luisa Borini, i performer collaboratori dell’applaudito progetto Sotterraneo Giulio Santolini e Fabio Mascagni, il gruppo di ricerca Controcanto Collettivo, la compagnia Premio Speciale Ubu I Sacchi di Sabbia, gli attori e registi Andrea Macaluso e Alessandro Averone.
APERTURA E CHIUSURA + EVENTO SPECIALE
Apertura mercoledì 4 marzo ore 21.00 al Cantiere Florida con “Atomica”: in prima toscana lo spettacolo di Muta Imago ispirato alla corrispondenza tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly, giovane aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945, in uno scambio tra due esseri umani fragili che si interrogano sulla natura umana tra potenza immaginifica e male assoluto.
Chiusura affidata a due giornate – lunedì 13 e martedì 14 aprile – con protagonista Eugenio Barba, tra i maestri assoluti del teatro del Novecento, ospite al festival per celebrare 90 anni nel segno dell’arte in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. In programma un talk in dialogo col collettivo tre volte premio Ubu Sotterraneo, per una riflessione intergenerazionale sull’aspettativa di vita del teatro dall’eloquente titolo “Lo scandalo della durata”, con un intervento performativo della compagnia teatrale dell’Ateneo fiorentino Binario di Scambio ideato da Teresa Megale (13/04 ore 20.30 Cantiere Florida), la presentazione dell’autobiografia curata da Lluís Masgrau “Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta”, con la moderazione del critico Alessandro Toppi (14/04 ore 18.00 libreria L’Ornitorinco) e lo spettacolo “Compassione”, produzione Odin Teatret interpretata da Julia Varley che esplora il mito di Eros (14/04 ore 21.00 Cantiere Florida).
Non solo, lunedì 27 aprile in programma un evento extra: alle 19.00 nel cortile del Liceo Scientifico Niccolò Rodolico, a conclusione di “NOI 2026_Teenager a teatro” – progetto dedicato agli allievi e alle allieve degli istituti superiori per conoscere la filiera produttiva che porta alla creazione di uno spettacolo in una contaminazione virtuosa fra adolescenti e professionisti, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze – andrà in scena “Speeed”, uno schiaffo a 160bpm con cui l’imprevedibile formazione Parini Secondo lancia lo spettatore nel fenomeno del Para Para, uno stile di danza diffuso nei club di Tokyo degli anni 90, tra estetica coloratissima e musica Eurobeat.
I DEBUTTI
Saranno quattro i lavori in prima assoluta. “Je suis radio”, performance sonora site-specific di e con l’artista e ricercatrice Gaia Ginevra Giorgi, selezionata da Exibart tra i nomi emergenti 2024, in scena insieme al compositore e musicista Devid Ciampalini. Riprendendo nel titolo l’esclamazione che, nel 1924, l’artista e medium Jeanne Natalia Wintsch, reclusa in un ospedale psichiatrico svizzero, ricama su un tessuto di cotone, l’opera trasformerà l’Ex Centrale Termica Fiat in una stazione medianica temporanea, introducendo trasmissioni spettrali e segnali fantasma nell’architettura del potere (19/03 ore 19.00 e 21.00 Torre Ex Fiat).
“Primo Amore”, nuova produzione firmata Sotterraneo con Fabio Mascagni su testo della drammaturga premio Ubu Letizia Russo. La vicenda è quella di un uomo che, dopo anni di assenza, torna nel piccolo centro di provincia in cui è nato, dove un incontro inatteso riporta alla memoria schegge e frammenti di vita, facendo crollare tutte le sue certezze (10/03, 13/03 e 15/03 ore 21.00 Bar delle Baracche Verdi, Isolotto).
“Quattro Quarti”, nuovo lavoro di Alessandro Averone che uniscequattro testi brevi di Samuel Beckett. Quattro respiri a completare un unico movimento per dare corpo e azione all’incedere tortuoso dell’essere umano nell’universo (31/03 ore 21.00 Cantiere Florida). “La prima e l’ultima”, tributo ad Aristofane deiSacchi di Sabbia. Cosa accadrebbe se si fondono insieme la prima e l’ultima commedia del grande drammaturgo greco? In questo spettacolo la rabbia giovanile di Acarnesi, la commedia più antica del mondo, sfocia senza soluzione di continuità nell’amara disillusione del Pluto, l’ultima commedia, generando un ibrido tempestoso (20/03 ore 19.00 Cantiere Florida).
IL CARTELLONE
Sguardo aperto su alcune tra le opere più interessanti a livello nazionale. Tra i titoli “Foresto”, il capolavoro del grande drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès “La notte poco prima delle foreste” riletto attraverso l’incontro tra LIS e musica elettronica da Babilonia Teatri. La storia è un grido, una confessione, una preghiera laica. Un uomo solo, straniero, incontra uno sconosciuto e tenta di raccontarsi prima che arrivi il buio. Una corsa contro il silenzio. Una richiesta disperata d’amore. Un attore, un performer LIS e un musicista danno vita a una creazione ibrida dove le differenze esplodano per potenziarsi a vicenda (6/03 ore 21.00 Cantiere Florida).
Fruibile dal pubblico sordo grazie all’interprete LIS sarà anche “Kamikaze. Spero vada meglio dell’ultima volta”, spietato gioco interattivo in cui gli spettatori diventano giudici e il performer vittima, in una riflessione sulla società dell’intrattenimento di e con Giulio Santolini prodotta da La Corte Ospitale (26/03 ore 21.00 Cantiere Florida). Avanti con “Several Love’s Request”, indagine sui desideri erotici e romantici maschili nata dall’attraversamento delle videochat online e firmata dalla coppia creativa Pietro Turano e Pietro Angelini, in prima toscana. Slanci, sfoghi, paure e segreti confidati a mezza bocca fra estranei tradiscono le richieste d’amore del titolo, da cui emerge il bisogno di uno spazio di confronto intimo tra maschi (12/03 ore 21.00 Cantiere Florida).
Torna al festival Cuocolo/Bosetti, quest’anno con “Exhibition”, performance immersiva che conduce all’esplorazione dello spazio museale in una vertigine tra storia dell’arte e biografia degli interpreti, ospitata per l’occasione dal Museo Stefano Bardini (11/04 ore 18.30 e 12/04 ore 18.30 Museo Bardini). Renato Cuocolo e Roberta Bosetti saranno anche protagonisti della presentazione del libro “La donna che cammina. The Walk, Underground, Exhibition, Teatro, Notte” (Titivillus Mostre Editoria), raccolta dei testi di teatro in cammino firmati negli anni dal duo creativo, alla presenza della curatrice Laura Bevione (10/04 ore 18.30, libreria L’Ornitorinco).
Ancora. “Molto dolore per nulla”, lavoro finalista Inbox 2024, cronaca della fatica di crescere tra racconto intimo e stand up comedy, di e con Luisa Borini, con la produzione di Atto Due. Sul palco vuoto, solo una donna e un microfono a farle da scudo, lo spettacolo è il racconto di amori troppo amati ma è anche e soprattutto la storia di quando finalmente si ascolta il vuoto di cui si ha terrore, scoprendo di quanta ricchezza è pieno (10/04 ore 21.00 Cantiere Florida).
Il paradosso del lusso e della ricchezza è al centro di “Seconda Classe”, dalla realtà romana Controcanto Collettivo: che alcuni abbiano tanto e altri pochissimo è un controsenso nel quale viviamo immersi al punto che saremmo pronti ad allarmarci della sua scomparsa (28/03 ore 21.00 Teatro Niccolini). Da non dimenticare la “Batracomiomachia” prodotta dal Teatrino dei Fondi con Il Lavoratorio: la più antica parodia di tutti i tempi pensata anche per piccoli spettatori e spettatrici con le loro famiglie. Caricatura dei poemi omerici amata da Leopardi, Il titolo significa letteralmente “battaglia tra topi e rane” e narra di uno scontro epico e grottesco nato da un incidente fatale e finito sull’Olimpo. Uno spettacolo che rivive in scena come un gioco: un gioco serio che guarda al presente, il gioco della guerra (22/03 ore 16.30 Cantiere Florida).
I PROGETTI SPECIALI
Tanti i progetti speciali, mirati alla formazione di spettatori consapevoli e alla ricostruzione del rapporto tra teatro e comunità, nella convinzione del ruolo pubblico delle arti sceniche in termini di sviluppo civico, di partecipazione e di rinnovamento sociale. Novità di questa edizione il workshop di LISa cura di Alessandra Biagianti, per acquisire una base di comunicazione visivo gestuale propedeutica all’apprendimento della lingua dei segni; Non ci resta che scrivere”, laboratorio che contribuirà a formare i critici teatrali di domani guidato da Alessandro Toppi; “Open Door”, progetto internazionale nato nell’ambito del programma Erasmus+ in collaborazione col Théâtre Les Tanneurs di Bruxelles, che arricchirà il festival con tavole rotonde mirate alla produzione di strumenti per coinvolgere nel teatro il pubblico giovane, anche proveniente da contesti svantaggiati; “Casateatro”, percorso decennale per favorire l’incontro tra il teatro e i suoi utenti sostenuto da Unicoop Firenze (info e iscrizioni info@materiaprimafestival.com). E poi la sinergia con l’istituto di formazione Accademia Italiana, i cui alunni del triennio di Fotografia, guidati dal docente Gabriel Provvedi, e del corso di Graphic Design, curato dalla docente Francesca Ulivari, realizzeranno prodotti comunicativi degli spettacoli del festival.