“Io sono una donna che ha amato troppo. Una donna che credeva che senza un partner niente avrebbe avuto senso, io non avrei avuto senso”. Parte così “Molto dolore per nulla”, lavoro vincitore 2024 del prestigioso concorso nazionale In-Box, nato per sostenere il meglio del teatro emergente italiano, in scena venerdì 10 aprile alle 21 al Teatro Cantiere Florida di Firenze (via Pisana 111R).
Evento nell’ambito di Materia Prima Festival, l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e al contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.
Sul palco vuoto solo una donna e un microfono a farle da scudo – l’attrice e regista Luisa Borini – in uno spettacolo che è il racconto di amori troppo amati ma soprattutto la storia di chi sceglie quando aprire gli occhi per salvarsi, ascoltando il vuoto di cui si ha terrore e scoprendo di quanta ricchezza è pieno.
“L’idea dell’amore a tutti i costi condizionava tutta la mia esistenza”, spiega Borini. “L’altro, qualsiasi altro fosse, era il mio lavoro, da tutelare, gratificare, mettere al primo posto. Io non ero importante, a me interessava non essere abbandonata e per questo avrei fatto qualsiasi cosa. Si ripetevano schemi che mi facevano sentire sbagliata, difettosa. Poi ho scoperto di non essere sola Nel 2013 la dipendenza affettiva è stata inserita nel Dsm-5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, al pari di altre nuove dipendenze: dal gioco d’azzardo allo shopping compulsivo, dalla dipendenza da internet o da sport”.
Info: www.materiaprima.it