Cinque invettive, sette donne e un funerale. Di scena al Teatro Puccini di Firenze sabato 21 febbraio alle 21 “Un’ultima cosa” di e con Concita De Gregorio, musica live Erica Mou, regia Teresa Ludovico.
Dice Concita De Gregorio: “Il femminile e la sua potenza di fuoco. La sua bellezza, la sua forza, la sua luce. Con cinque donne al centro della scena – Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi – che prendono parola per l’ultima volta. E dicono di sé, senza diritto di replica. Mi sono appassionata alle parole e alle opere di alcune figure luminose del Novecento. qualche raro caso parole che altri, chi le ha amate o odiate, hanno scritto di loro”.
Da controcanto ai racconti, le ninne nanne e i canti interpretati dal vivo dalla cantautrice pugliese Erica Mou, sul palco insieme a Concita. Lo spazio scenico, ideato e curato da Vincent Longuemare, è un gioco di geometrie di quadri luminosi, punti di contatto tra la potenza delle parole di Concita De Gregorio e la voce pura e arcaica di Erica Mou. È così che Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi entrano in scena, a teatro, subito prima di uscire di scena, nella vita. Come se un momento prima di sparire potessero voltarsi verso il pubblico: “Ah. Resta da dire un’ultima cosa”.