Domenica 8 novembre alle 18 il Teatro Nuovo di Pisa ospita “Vorrei una voce”, scritto e interpretato da Tindaro Granata, uno degli autori e interpreti più significativi del teatro contemporaneo italiano.
Vincitore del Premio Hystrio-Twister 2025, “Vorrei una voce” è un monologo intenso e necessario, nato dall’incontro con le detenute del Teatro Piccolo Shakespeare della Casa Circondariale di Messina, dove l’autore e attore siciliano ha lavorato con le detenute di alta sicurezza nell’ambito del progetto “Il Teatro per Sognare”, ideato e diretto da Daniela Ursino.
LO SPETTACOLO
Da quell’incontro nasce uno spettacolo che non vuole semplicemente raccontare il carcere, ma andare oltre il luogo e la condizione della reclusione per interrogarsi su una dimensione profondamente universale: cosa accade quando una persona smette di sognare? Il sogno diventa così il cuore della drammaturgia. Le canzoni di Mina, appartenenti alla memoria collettiva e utilizzate attraverso il playback, diventano materia teatrale, spazio dell’immaginazione e possibilità di dare forma a desideri, ricordi, ferite e speranze. “Vorrei una voce” è un invito a non smettere di immaginare, a riconoscere che il desiderio di futuro, di amore e di riscatto appartiene a ogni persona, indipendentemente dalla propria storia.