“Trattoria Sabatino”, Ilaria Buccioni racconta un’epopea familiare tra storia e ricordi

Firenze il 07/11/2016 - Redazione
La storia straordinaria di una famiglia e della sua leggendaria trattoria, tramandata attraverso tre generazioni e ancora oggi capace di preservare lo spirito popolare che ne segnò la nascita negli anni Cinquanta. Si tratta del libro “Trattoria Sabatino” (Maschietto Editore), curato da Ilaria Buccioni, che verrà presentato martedì 8 novembre alle 18 alla Libreria Todo Modo in via dei Fossi 15/r a Firenze. Intervengono, oltre all’autrice, l’editore Federico Maschietto. lo scrittore Marco Vichi e Tomaso Montanari, storico dell’arte ed editorialista.

Il volume – Il romanzo, straordinario banco dei ricordi, è diviso in tre parti, una per ogni vicenda cui ancorare l’origine dell’avventura ristorativa. Nella prima (Una famiglia, Una trattoria) la Buccioni torna sui legami parentali con l’enfasi di chi marca a vita un debito affettivo e culturale verso le persone più care. Nel ritratto di famiglia entrano tutti quelli che, per sangue o per destino, hanno irrotto nella trattoria con la stessa forza dell’alluvione del ’66. La seconda parte (Una bottega, Tre Generazioni) si fa densa come i ritmi, che scandiscono lavoro, “persone, movimento, chiacchiere, brusio, confusione”, e la visione caleidoscopica del mondo fuori e dentro il locale moltiplica i luoghi fino a disegnare una mappa. Si rivedono, tra le tante, Piazza del Carmine, il Mercato Centrale, Piazza del Cestello in un repertorio di aneddoti e siparietti che ha il suo gran finale nel trasloco di Sabatino del ’99 dal Borgo all’attuale indirizzo di Via Pisana, a ridosso della Porta di Frediano.  Fu un evento memorabile al quale parteciparono più di 4000 persone. L’ultima sezione (Storie di Trattoria) squaderna sentimenti e nomi di affezionati habitués, gente di ogni estrazione e dove che ha respirato l’ostinata perseveranza in semplicità, massima ospitalità a buon prezzo, giacché “con 500 lire ci si poteva anche mangiare”. Il libro è illustrato dalle fotografie storiche della trattoria, della famiglia Buccioni e del quartiere di San Frediano, oltre a testimonianze artistiche di eccellenti avventori e ai disegni delle più amate ricette. Il libro presenta anche un racconto inedito dello scrittore Marco Vichi che firma il racconto Anche il Commissario Bordelli frequentava la trattoria Sabatino in cui il noto protagonista di tanti noir è, una volta di più, pretesto letterario per setacciare un’epoca, assaporarne il gusto dolce amaro. Tale è il pasto della cucina popolare.  La postfazione è invece curata da Tomaso Montanari.
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