Tra 1920 e 1921 in Toscana vi fu un momento di svolta che era diretta conseguenza della Prima guerra mondiale e che si concluse con una presa di controllo degli spazi pubblici da parte di blocchi dell’ordine e fascisti. In un contesto europeo segnato da nuove guerre, guerre civili, rivoluzioni, in Italia presero corpo in modo originale fenomeni sovranazionali. I "fatti", le "battaglie", gli "eccidi" di febbraio-marzo 1921 segnarono una svolta per la storia toscana, dove il fascismo arrivò a controllare gli spazi pubblici con molti mesi di anticipo rispetto alla marcia su Roma. Sullo sfondo della violenza politica e dei conflitti che segnarono l'Europa tra Grande guerra e anni Venti, queste vicende segnarono profondamente le società locali, lasciarono segni indelebili nella memoria, divennero oggetto di narrazioni contrapposte.
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Tra 1920 e 1921 in Toscana vi fu un momento di svolta che era diretta conseguenza della Prima guerra mondiale e che si concluse con una presa di controllo degli spazi pubblici da parte di blocchi dell’ordine e fascisti. In un contesto europeo segnato da nuove guerre, guerre civili, rivoluzioni, in Italia presero corpo in modo originale fenomeni sovranazionali. I "fatti", le "battaglie", gli "eccidi" di febbraio-marzo 1921 segnarono una svolta per la storia toscana, dove il fascismo arrivò a controllare gli spazi pubblici con molti mesi di anticipo rispetto alla marcia su Roma. Sullo sfondo della violenza politica e dei conflitti che segnarono l'Europa tra Grande guerra e anni Venti, queste vicende segnarono profondamente le società locali, lasciarono segni indelebili nella memoria, divennero oggetto di narrazioni contrapposte.
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