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Beat generation. Parte la rassegna curata da Pietro Grossi e dal Gabinetto Vieusseux

Firenze

02/04/2026

L’età dei ribelli, della ricerca dell’autenticità, dell’innovazioni nello stile, della radicale contestazione del sogno americano. “Beat Generation. I colpi che hanno spostato il Novecento” è il ciclo di incontri a cura e con Pietro Grossi in programma dal 7 al 21 aprile nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux di Firenze.

"In alcuni momenti, in alcuni luoghi, - spiega lo scrittore - si addensano agglomerati di energia. Sono sorte di masse magnetiche, che attirano vite, e che finiscono poi per esplodere in note, parole, testi, e le cui vibrazioni sconquassano il mondo, cambiandolo per sempre.
Una di queste masse magnetiche si addensò al 421 della 118ª Strada Ovest di New York. Lì, nei giorni di Natale del 1943, si incontrarono Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William S. Burroughs.
 Non ci sarebbero gli anni 60, le rivolte, i Beatles, la letteratura e la musica che ci hanno curati e cresciuti, se non fosse per quei tre e per tutti gli altri che poi avremmo chiamato Beat, se non fosse per le loro parole e per la loro amicizia. Non ci saremmo noi, in un certo senso. Vale quindi forse la pena frugarci un po’ dentro, a quelle vite e a qualcuna di quelle parole".

Gli autori della Beat

I tre autori sono stati tra i principali esponenti del movimento letterario statunitense che insieme a moltissimi altri, fra cui Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso e Neal Cassady, si impose negli anni ’50 insieme ai fenomeni culturali da esso ispirati: la ribellione, la critica alla società tradizionale, la sperimentazione artistica, l’uso delle droghe e l’interesse per le religioni orientali. Ponendo così le basi per la controcultura degli anni ‘60.

Pietro Grossi ce li racconterà a partire dalle loro opere iconiche, manifesti di un’epoca e di una intera generazione: Sulla strada (1957), il romanzo autobiografico di Jack Kerouac basato su una serie di viaggi in automobile attraverso gli Stati Uniti (7 aprile), Urlo (1956), il poema di Allen Ginsberg che ha segnato una svolta nella poesia contemporanea: una ballata psichedelica, un grido di dolore e protesta (14 aprile) e Pasto nudo (1959), il racconto allucinato dell’inferno di un tossico, di William S. Burroughs (21 aprile). Gli incontri si svolgono alle ore 17.30.
 Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Pietro Grossi

Pietro Grossi (Firenze, 1978) ha pubblicato con Sellerio la raccolta di racconti Pugni (2006, vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il premio Piero Chiara e il premio Campiello Europa 2010) e i romanzi L’acchito (2007) e Martini (2010). Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa 2012. Nel 2015, ancora per Mondadori, è uscita la raccolta L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco. Feltrinelli ha pubblicato Il passaggio (2016, vincitore del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2017) e Orrore (2018). Nel 2025 è uscito il romanzo Qualcuno di noi (Mondadori).

Il programma

Il programma inizia martedì 7 aprile, con INCONTRI
- Jack Kerouac / Sulla strada. 

Proseguirà martedì 14 aprile con LUCI
- Allen Ginsberg / Urlo. 

Ultimo appuntamento martedì 21 aprile con DELIRI
- William S. Burroughs / Pasto nudo

Tutti gli incontri si svolgono alle ore 17.30 nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi a Firenze (Piazza degli Strozzi).
 Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni

Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux

Firenze, Sala Ferri, Palazzo Strozzi | www.vieusseux.it

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