Raccontare il mondo con uno sguardo lucido, critico, capace anche di sorridere. È questa la sfida lanciata dalla XIV edizione del Concorso Letterario “Boccaccio Giovani”, promosso dall’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, il Comune di Certaldo, il Comune di Firenze e l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa. Un appuntamento ormai consolidato che torna a chiamare a raccolta le nuove generazioni, invitandole a usare la scrittura come strumento di interpretazione della realtà contemporanea.
Nato nel 2013, il concorso si è affermato negli anni come un vero e proprio laboratorio di idee, uno spazio di libertà espressiva rivolto a studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Un luogo simbolico in cui la tradizione letteraria dialoga con le urgenze del presente, nel solco dell’eredità di Giovanni Boccaccio.
Per l’anno scolastico 2025/2026, il tema proposto è quanto mai attuale: “L’ironia: scudo contro il buio o specchio della realtà?”. Seguendo l’esempio dell’autore del Decameron, maestro nell’uso dell’ironia per smascherare ipocrisie e contraddizioni del suo tempo, i giovani autori e autrici sono chiamati a confrontarsi con il valore del sorriso, inteso non come evasione, ma come chiave di lettura del mondo.
"Scrivere serve a molte cose: a capire meglio cosa pensiamo, costringendo i pensieri a rallentare, e a spiegare a un altro ente quali sono i nostri desideri - spiega il presidente di giuria, lo scrittore Marco Malvaldi, che sottolinea con forza il ruolo della scrittura oggi, soprattutto per i più giovani -. Oggi, proprio grazie ai chatbot e ai Large Language Models, stiamo riscoprendo una cosa fondamentale: sapersi esprimere per scritto può fare la differenza. Sia per emozionare che per risolvere problemi".
"Io spero di trovare sincerità - aggiunge -. Ogni essere umano è diverso e la scrittura arriva solo se questa diversità è autentica. Ognuno di noi ha dubbi, paure, manie: bisogna trovare il punto di vista giusto per far emergere tutto questo sulla pagina come qualcosa di riconoscibile".
Accanto a Malvaldi, la giuria sarà composta da Anna Antonini (Scuola Normale di Pisa), Federigo Bambi e Maria Teresa Venturi (Università degli Studi di Firenze), Mariangela Molinari, Lucia Serracca, Benjamin Buda (vincitore dell’edizione 2021) e Stefano Vestrini. La cerimonia di premiazione si terrà il 13 maggio 2026 nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.
Il concorso è aperto a studenti e studentesse del terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di II grado. Le opere, novelle originali comprese tra 3.000 e 10.000 battute, dovranno essere inviate tramite il form online disponibile sul sito www.premioletterarioboccaccio.it entro il 15 febbraio 2026.
In palio voucher cultura, corsi di scrittura creativa presso il laboratorio “Lalineascritta” di Antonella Cilento e la pubblicazione delle opere selezionate nell’antologia “Piccolo Decameron” (Federighi Editori).
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