Venerdì 29 maggio alle 17 presso l’SMS Biblio si terrà la prima presentazione del volume "Canti dei senza volto, melodie della rivolta" (BFS edizioni). Sarà presente l’autore, Massimiliano Bacchiet e il curatore della parte musicale Duccio Ghelardoni. Dialogheranno con loro Stefano Gallo (BFS) e Mariamargherita Scotti (Istituto De Martino).
IL LIBRO
Dalle barricate della Comune di Parigi alle terre della Toscana nord-occidentale, il canto ha rappresentato per le classi subalterne un’arma di resistenza e un potente mezzo di alfabetizzazione politica. Massimiliano Bacchiet ricostruisce una contro-storia che affonda le radici nel territorio pisano, dove la melodia si è fatta strumento della lotta di classe e veicolo di un fecondo internazionalismo.
Attraverso le “utopie sonore” dei senza volto, il libro ridà voce a poeti ribelli, operai e alle tante donne lavoratrici – protagoniste di canti e poesie di emancipazione – che hanno sfidato l’autorità traendo forza da un ideale libertario e cosmopolita. Inni di libertà e canti d’amore compongono così il mosaico di una memoria collettiva capace di trasformare la miseria in riscatto: la testimonianza di una comunità dei senza volto in divenire che, in oltre due secoli di lotte, non ha mai smesso di intonare la propria speranza
L'AUTORE
Massimiliano Bacchiet (Pisa, 1969) è uno storico, saggista e ricercatore indipendente. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sul sindacalismo del primo Novecento, collabora da anni con la Biblioteca Franco Serantini. Specializzato in storia sociale, del movimento operaio e delle tradizioni politiche (repubblicane, socialiste e anarchiche) del territorio toscano e pisano, ha contribuito alla stesura del Dizionario biografico degli anarchici italiani. Tra le sue pubblicazioni per BFS Edizioni figurano Riglione. «Questa centrale e laboriosa borgata» (2017) e Malfattori e birri nel fosco fin del secolo morente. Pisa 1872-1900 (2023). Il suo lavoro unisce il rigore della ricerca d’archivio alla capacità di restituire voce e dignità alle storie delle classi popolari.